Srl a 1 euro, come funziona?

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Chi ha intenzione di mettersi in proprio e creare una startup, deve pensare prima di tutto a come organizzarsi da un punto di vista fiscale e amministrativo. Per fare l’imprenditore, un’ottima soluzione è per esempio fondare una Srl (società a responsabilità limitata, praticamente senza rischi per i soci imprenditori che non si comportino in maniera fraudolenta). Da qualche tempo, inoltre, per spingere gli italiani all’apertura di nuove società e “stimolare” così l’imprenditorialità nel Paese, c’è la possibilità di creare una Srl semplificata o Srls, da molti conosciuta anche come Srl a un euro. Ma di cosa si tratta?

 

Che cos’è l’Srl semplificata

Normalmente, per una Srl ordinaria si versano almeno 10mila euro di capitale sociale. Una Srl semplificata può essere, invece, aperta versando un solo euro di capitale sociale (fino ad un massimo di 9.999,99 euro). Questo dato è certamente vantaggioso perché, effettivamente, richiede un esborso minimo. Ma non è vero che poi la società si apre spendendo solo il prezzo di un caffè, perché occorre comunque pagare 168 euro per l’imposta di registro, circa 250 euro per l’imposta di diritto annuale e di denuncia di inizio attività presso la Camera di Commercio (questi importi possono variare in base all’area di competenza). Non ci saranno, invece, da pagare imposte di bollo, diritti di segreteria e le spese notarili. Fino a qualche tempo fa, l’apertura di una Srl semplificata era limitata solo a chi non superava i 35 anni di età, mentre oggi questo limite è stato eliminato e quindi tutti, senza distinzione di età, possono aprirne una.

 

I vantaggi di una Srl Semplificata

  1. Viene richiesta una quota minima di capitale sociale
  2. È una società di capitali, quindi i soci della startup non rischiano il proprio patrimonio personale in caso di difficoltà
  3. Le spese notarili per l’apertura dell’attività sono azzerate
  4. I costi per bolli e diritti per la Camera di Commercio sono sostanzialmente bassi.

 

Gli svantaggi di una Srl semplificata

  1. Atto costitutivo. Le spese notarili sono nulle, ma bisogna accettare il modello standard di atto costitutivo della Srls concordato dai vari Ministeri. A parte clausole minime essenziali, «non può essere oggetto di modifiche».
  2. Spese di mantenimento elevate. Dopo l’apertura, le spese di una Srls sono uguali a quella di una Srl ordinaria, quindi richiederà dei costi di gestione contabile, amministrativa e fiscale, piuttosto elevati. Bisognerà rivolgersi a un esperto contabile, a un commercialista o altro e di conseguenza sostenerne le parcelle.
  3. Bassa credibilità. Trattandosi di una società con un capitale sociale minimo, alcuni fornitori potrebbero considerare la startup poco ‘credibile’. Stessa cosa vale per eventuali finanziatori o banche. Anche se va detto chiaramente che per un Istituto di credito la differenza fra una Srl con 10mila euro di capitale sociale e una con 1 euro è praticamente nulla.

 

A chi conviene aprire una Srl semplificata

Aprire una società a responsabilità limitata dipende molto dal titpo di business che si intende mettere in piedi e dalle possibilità che abbiamo di sostenerne il mantenimento. In molti casi conviene riflettere attentamente sulla possibilità di aprire una ditta individuale che costa meno. Un commercialista che gestisce una partita Iva chiederà un compenso inferiore rispetto a uno che tiene la contabilità di una Srl, che sia semplificata o meno. Se il business che prevediamo di sviluppare non è molto alto e magari il fatturato è sotto i 30mila euro, è di certo conveniente aprire la nuova attività nel regime dei minimi che in questo momento rappresenta sicuramente la forma più economica per mettersi sul mercato con una nuova attività.

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