I nuovi satelliti Iridium permetteranno di controllare tutti gli aeroplani in volo sulla terra

Fino ad oggi i sistemi di controllo degli aerei si basavano principalmente sui radar e sulle torri di controllo. A gennaio però la compagnia Iridium ha messo in orbita gli ultimi nove satelliti della serie Next di 77, destinata a coprire interamente tutti gli aeromobili in volo.
La particolarità di questi satelliti è quella di essere in orbita a bassa quota (780 km dalla superficie terrestre) in modo da offrire una qualità di trasmissione simile a quella dei cellulari e risolvendo così il problema del ritardo di trasmissione tipico dei satelliti in orbita geostazionaria (cioè a circa 36.000 km dalla superficie terrestre).

La particolarità di questi satelliti è quella di essere in orbita a bassa quota in modo da offrire una qualità di trasmissione simile a quella dei cellulari e risolvendo così il problema del ritardo di trasmissione tipico dei satelliti in orbita geostazionaria. 

Per trasmettere il segnale tutti gli aeroplani dovranno essere dotati di uno speciale trasmettitore, chiamato ADS-B che renderà visibile in ogni momento l’aereo al satellite. In realtà è già da 10 anni che gli aerei usano questo trasmettitore, solo che fino ad oggi i segnali venivano intercettati da 600 torri controllo sparse per il mondo che non riuscivano però a coprire spazi immensi come quelli degli oceani. Basti pensare che il 70% della superficie terrestre è composta dal mare. Per questo motivo ciascun aeroplano durante le traversate oceaniche deve seguire delle rotte fisse, e mantenersi comunque a una distanza minima di circa 50 miglia dagli altri aeroplani.
Questi “incolonnamenti forzati” lungo gli oceani causano rallentamenti e non permettono ai piloti di scegliere la traiettoria migliore. Tutti problemi che potranno essere risolti con il nuovo sistema di controllo satellitare che fornirà anche maggiori garanzie di sicurezza. Naturalmente le tradizionali torri di controllo e i radar continueranno ad esistere ma i controllori di volo potranno rilassarsi un po’ di più e fornire informazioni ancora più precise ai piloti.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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