Startup News è al fianco di tutte le startup che desiderano sviluppare le proprie attività in modo sostenibile attraverso il reperimento di fondi agevolati e alle migliori condizioni.
Proprio per questo motivo di seguito abbiamo riassunto tutti i più importanti bandi per startup: una lista completa, aggiornata mensilmente, che ti permetterà di comprendere quali sono i concorsi a cui puoi partecipare.
Lista Bandi Startup 2026: l’elenco completo
Per comodità espositiva, abbiamo riassunto i bandi per aree territoriali nelle seguenti tabelle. Per saperne di più puoi naturalmente contattarci a questi recapiti.
Finanziamento della ricerca scientifica e incremento dell’uso della tecnologia per le startup costituite da non oltre 60 mesi
Mutuo a tasso zero per max 10 anni, per l’80% dell’investimento totale (90% per donne e under 36); Fondo perduto max 30% per le imprese del Sud; richiesta max 1,5 milioni di euro
Nascita e sviluppo di nuove attività imprenditoriali in Abruzzo, Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria), con imprenditori di età compresa tra 18 e 55 anni
Copertura del 100% delle spese ammissibili con finanziamento max 50.000 euro, elevabile a 200.000 euro in caso di quattro soci
Investimenti nelle imprese dei 116 comuni del cratere sismico situati nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord
Contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento complessivo e finanziamento agevolato a tasso zero sul restante 50%
Avvio o sviluppo attività di impresa da parte di lavoratori autonomi e microimprese
Mutuo chirografario max 120 mesi, max 75.000 euro (100.000 euro per le SRL), con garanzia pubblica per l’80% del finanziamento (80% per operazioni superiori al 60%).
Diffusione della cultura e della pratica del digitale nelle MPMI di tutti i settori economici
Servizi di mentoring e orientamento sulle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0 e Contributi a fondo perduto attraverso bandi gestiti dalle Camere di Commercio
Creazione e consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e iniziative di spin-off per la ricerca
Contributo fino al 100% di capitale fornito dai soci, max 60.000 euro, per startup innovative. Per gli spin-off della ricerca, contributo max 100.000 euro
Prestiti agevolati a MPMI che hanno gli ultimi due bilanci chiusi depositati, hanno o intendono aprire una sede operativa nel Lazio, e hanno un’esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nei confronti del sistema bancario.
Finanziamento a tasso zero di minimo 10.000 euro e un massimo di 50.000 euro della durata di 60 mesi e preammortamento di 12 mesi.
Sostegno a micro e piccole imprese e liberi professionisti per il supporto a investimenti innovativi e sostenibili di importo compreso tra 30.000 euro e 5 milioni di euro
Contributo a fondo perduto fino al 60& del piano di spesa presentato
Sostegno investimenti di digitalizzazione o efficientamento produttivo per PMI e MidCap con almeno un bilancio depositato
Finanziamento per il 70% a tasso zero, e per il 30% su fondi bancari, con quota di contributo a fondo perduto, per PMI. Per MidCap non presente quota a fondo perduto
Iniziative imprenditoriali o professionali a contenuto innovativo e creativo con messa a disposizione di spazi collaborativi e servizi di accompagnamento
Supportare lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento nel territorio regionale di startup innovative
Contributi a fondo perduto nell’intensità massima del 60% delle spese ammissibili per la realizzazione del Piano di sviluppo e nei limiti dell’importo massimo di 150.000 euro
Sostenere gli investimenti a supporto dell’autoimprenditorialità e del consolidamento di nuove imprese
Investimenti tra un minimo di 20.000 e 150.000 euro
Fino a esaurimento fondi
Come scegliere il bando giusto per la tua startup
Con decine di opportunità attive contemporaneamente, il rischio è quello di disperdere energie su bandi inadatti o di perdere quelli più rilevanti. Ecco i 4 criteri da valutare per ordine.
Territorio prima di tutto. I bandi regionali hanno spesso intensità di aiuto superiori ai nazionali (fino all’80–90% di copertura) e meno concorrenza. Verifica sempre se la tua regione ha misure dedicate.
Status di startup innovativa. Essere iscritti nella sezione speciale del Registro Imprese sblocca misure esclusive come Smart & Start, Credito incubatori e le premialità Simest. Se non sei ancora iscritta, fallo prima di candidarti.
Fase di sviluppo. Bandi come Tecnonidi o Pre-Seed Plus Lazio sono pensati per le fasi early (0–3 anni). Smart & Start e Simest sono più adatti a startup che hanno già un MVP e stanno crescendo.
Cumulabilità. Molti bandi sono cumulabili su spese distinte, ma i massimali de minimis (300.000€ nel triennio per impresa) si consolidano. Tieni un registro degli aiuti ricevuti e verifica la capienza prima di ogni nuova domanda.
I 3 errori più comuni nelle domande di finanziamento
1. Avviare le spese prima dell’approvazione formale del bando: quasi tutti i bandi escludono le spese anticipate.
2. Non verificare la capienza de minimis: se la startup ha già ricevuto altri aiuti, potrebbe non avere spazio per il regime agevolato.
3. Rendicontazione errata: la fase post-concessione è dove si perdono più fondi. Conserva documentazione dettagliata di ogni spesa ammissibile.
Domande frequenti (FAQ)
È possibile cumulare più bandi contemporaneamente?
Sì, in molti casi. I bandi pubblici nazionali e regionali sono spesso cumulabili, a condizione che le spese non vengano finanziate due volte e che il totale degli aiuti non superi i limiti de minimis (300.000€ nel triennio) o le intensità massime previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. È sempre opportuno verificare il singolo bando e consultare un consulente specializzato.
Una startup in fase di idea (non ancora costituita) può partecipare?
Alcuni bandi ammettono persone fisiche che si impegnano a costituire la società dopo l’ammissione: è il caso del bando ON di Invitalia, del Resto al Sud 2.0 e del bando Toscana startup innovative (azione 1.1.5). Per Smart & Start è invece necessaria la costituzione preventiva e l’iscrizione alla sezione speciale del Registro Imprese.
Quanto tempo ci vuole per ottenere i fondi?
I tempi variano significativamente: i bandi a sportello con istruttoria semplificata (come il Microcredito) possono erogare fondi in 60–90 giorni. Smart & Start ha un’istruttoria più complessa (3–6 mesi). I bandi regionali hanno spesso tempi più lunghi per via dei procedimenti amministrativi. In ogni caso, l’erogazione avviene sempre in più tranche (acconto, stati avanzamento, saldo) e mai in anticipo rispetto alle spese effettivamente sostenute.
Come faccio a sapere se un bando è ancora aperto?
Controlla sempre il portale ufficiale dell’ente gestore (Invitalia, Regione, Camera di Commercio) perché le date di chiusura cambiano senza preavviso. Startup-News aggiorna questa guida ogni mese: iscriviti alla newsletter per ricevere l’alert di aggiornamento direttamente nella tua inbox.
Esiste un bando specifico per le startup AI?
Non esiste ancora un bando dedicato esclusivamente all’AI. Tuttavia, le startup AI si qualificano per praticamente tutti i bandi per startup innovative (Smart & Start, Tecnonidi, Pre-Seed Plus, bandi FESR regionali) grazie al criterio delle spese in R&S o del personale qualificato. Il programma EIC Accelerator europeo è invece particolarmente orientato verso le tecnologie deep-tech, inclusa l’intelligenza artificiale applicata.