Graphcore, la startup dei semiconduttori per AI valutata 2 miliardi di $

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L’Intelligenza Artificiale rappresenta il futuro dell’informatica e chi sarà in grado di realizzare i chip necessari alla prossima generazione di IPU, acronimo di Intelligent Processing Unit, potrà dominare il mercato nei prossimi anni.
Secondo molti esperti del settore, Intel e Nvidia che attualmente dominano il settore delle CPU, non saranno ancora per diversi anni in grado di realizzare i semiconduttori adatti a gestire le macchine dedicate all’Intelligenza Artificiale e la battaglia tra chi potrà prenderne il posto è già iniziata.
Tra i nomi più gettonati c’è quello di una startup inglese, Graphcore, che in poco più di un anno dalla sua fondazione ha raccolto oltre due miliardi di dollari dai principali protagonisti dell’informatica come Dell e Microsoft e dell’automotive come Bmw. I chip di Graphcore sono specializzati nelle operazioni intensive richieste dall’Intelligenza Artificiale nel Cloud Computing, nell’Automotive e nelle applicazioni Enterprise. Secondo Graphcore i suoi chip saranno fino a 100 volte più efficienti nella gestione delle applicazioni dedicate all’Intelligenza Artificiale.

Secondo Graphcore i suoi chip saranno fino a 100 volte più efficienti nella gestione delle applicazioni dedicate all’Intelligenza Artificiale.

Basata a Bristol, Graphcore aprirà a breve nuovi uffici a Pechino e a Taiwan. Nel 2019 conta di vendere semiconduttori per 50 milioni di dollari a giganti del calibro di Samsung e Dell.
Google invece ha invece deciso di realizzare internamente attraverso proprie unità costruttive  i semiconduttori necessari per le sue applicazioni che fanno un uso intensivo dell’Intelligenza Artificiale.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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