Le parole da evitare nell’oggetto di una newsletter

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Hai mai aperto un’email contenente parole come gratis, guadagna soldi, viagra, senza rischi, farmacia online, sesso o casinò? Il nostro buon senso ci fa “fuggire” dalla maggior parte di questi termini, che di solito fanno apparire per default la bandierina rossa nel nostro cervello. Inoltre, cosa più probabile, è che questi messaggi nemmeno raggiungano la nostra casella di posta, ma che finiscano in quella di Spam.

Per questo è fondamentale capire quali parole inserire nell’oggetto della nostra mail possono generare un allarme spam, per assicurarci che i nostri messaggi arrivino ai destinatari. Non serve a nulla offrire il miglior prodotto, utilizzare il miglior software di invii di posta elettronica o disporre di un database ben segmentato, se poi  il messaggio non raggiunge il destinatario a causa di un errore basilare come l’aver utilizzato parole inadeguate alla prima occasione di contatto che abbiamo con il nostro utente.

 

Non allertare i filtri antispam

La definizione dell’oggetto è uno di quegli aspetti sottili che però marcano il fallimento o il successo di una campagna di email marketing. Scegliere inadeguatamente le parole che formano l’oggetto può provocare un decremento del tasso di apertura, o nel peggiore dei casi, azzerare le possibilità che l’email venga aperta.

Quali sono quindi le parole che dovremmo evitare? Come conoscerle?

Forse la migliore raccomandazione è di cercare di scrivere quell’oggetto che ti piacerebbe leggere, nel quale spiegare chiaramente, senza cercare di inventare storie, che cosa si troverà all’apertura dell’email. Per ottenere ciò, la cosa migliore è parlare il linguaggio delle persone, quello che utilizzano abitualmente i tuoi clienti.

 

Trasmettere il senso di urgenza

Senza dubbio uno dei problemi sorge quando vuoi provocare sensazioni di immediatezza e urgenza, elemento fondamentale in una buona linea di oggetto, dato che molte delle parole del nostro vocabolario che servono per descrivere questa sensazione si trovano nella lista delle parole proibite. Clicca subito qui, urgente, compra, iscriviti subito, ultima opportunità, immediatamente, non puoi vivere senza, accesso istantaneo, fallo ora, che aspetti? O per un tempo limitato, sono alcune delle espressioni che dovresti considerare tabù.

Stesso discorso se vuoi comunicare un’offerta: 50% in meno, risparmiare fino al x%, il più economico, promozione speciale, solo, perchè pagare di più?, O i più frequenti: sconto, saldo o offerta, sono parole che ci faranno finire direttamente nel cestino. Per non parlare di espressioni come: gratis, 100% gratis, regalo sicuro, investimento assicurato, accesso gratuito, installazione gratis, hosting gratis, ritorno assicurato o soldi gratis.

 

Più difficoltà per alcune professioni

Ci sono poi professioni per le quali è più complicato non utilizzare termini pericolosi. Tra queste, quelle relative a rapporti sessuali – linea bollente, sesso, ingrandimento, incontri –  alla farmaceutica – viagra, farmacia online, medicina, perdere peso, vicodin, ormoni, valium – al settore bancario – aumentano le vendite, guadagno, entrate extra, credito, finanziamento, contanti, reddito aggiuntivo, guadagno assicurato, premi in contanti, beneficio reale – o al marketing digitale – marketing diretto, Alert, domini generici, proposta, marketing online, più traffico in Internet, nuove estensioni di dominio.

La situazione si complica se vuoi offrire garanzie o stimolare fiducia, perchè termini come senza trucchi, non c’è rischio, garanzia, soddisfazione garantita, dimenticati di spese occulte, visto in TV, in totale sicurezza, possibilità di cancellazione in qualsiasi momento, confidenzialità o lo stesso questo non è spam, sono, appunto, la garanzia che il messaggio non verrà mai letto.

Bisogna prestare inoltre moltissima attenzione ai punti esclamativi e alle parole che trasmettono esclamazione, come fantastico, non ci crederai, meraviglioso, sorprendente o incredibile.

 

Lavorare sui testi con creatività

La lingua è un fattore determinante, perchè per ognuna c’è una determinata lista di parole proibite.

Sicuramente, arrivato fin qui, avrai pensato di risparmiarti il problema lasciando l’oggetto in bianco: dimenticalo! Non è una possibilità, anzi, è il modo più rapido di essere catalogato come spam.

La soluzione si trova, come al solito, nella creatività, senza dimenticare che siamo in un mondo in continuo mutamento e che parole ed espressioni che oggi ci aprono le porte dell’attenzione dei nostri clienti, possono entrare a far parte della lista proibita nel momento in cui tutto il mondo comincia a usarle in maniera generalizzata e non sempre corretta.

Per questo è importante dedicare il tempo necessario alla creazione dell’oggetto, attività che può sempre essere migliorata eseguendo test e analisi che possano indicare quali messaggi funzionano per i nostri iscritti.

Per finire, un trucco:

Leggi frequentemente la casella di spam, e ogni tanto analizza quegli oggetti che sono finiti in essa. Sicuramente capirai quali parole cominciano a perdere la loro capacità di persuasione e quali sono, invece, dei cavalli vincenti.

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http://www.mdirector.it

Responsabile Italia MDirector, piattaforma di E-Marketing del Gruppo Antevenio per la gestione di campagne di Email, SMS e Social Marketing. Business Manager Italia del Gruppo Antevenio, multinazionale di digital marketing quotata all’Alternext Parigi (NYSE-Euronext).