PKMF 2018 secondo giorno: Precision Marketing e Corporate Social Responsability

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La seconda giornata del Philip Kotler Marketing Forum è stata ricca di spunti e contenuti, dominata dalla presenza di Philip Kotler padre assoluto del marketing moderno che ha aperto la giornata con una lectio magistralis sul presente e, soprattutto, sul futuro di questa disciplina.

“Se fra cinque anni il vostro business sarà uguale a quello di adesso, probabilmente non avrete un business”.

Il tema fondamentale su cui ha insistito il professore è la mutabilità e instabilità dei tempi che viviamo. Viviamo in un epoca VUCA (Volatile, Uncertain, Complex, Ambiguous),  “In un periodo di continui cambiamenti, la cosa più pericolosa che si possa fare è restare fermi”. Le aziende devono innovare e il digital marketing è uno strumento, ma occorre essere precisi, è necessario studiare nei minimi dettagli il viaggio che porta un cliente dalla nascita di un bisogno al completamento di un acquisto. Fra le pieghe di questo percorso analizzato in dettaglio dagli small data di Martin Lindstrom si celano opportunità inaspettate.

Finding Opportunity Philip Kotler Startup-News

La Corporate Social Responsability

Oggi nessuno può considerarsi immune dalla contaminazione digitale. Anche quelle attività prettamente fisiche hanno a che fare con il web e se non lo credono si stanno sbagliando. Bisogna affrontare le grandi sfide globali, unire il marketing tradizionale a quello digitale, investire sulla CSR (Corporate Social Responsability), tema caldo del PKMF 2018 e molto caro a Kotler per il quale è ora che le aziende restituiscano al mondo e alla gente parte di quanto hanno accumulato.

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La responsabilità sociale delle aziende oggi ha un valore inestimabile perché i clienti giudicano anche questo. Oltre a un concetto estremamente etico ha un valore altissimo anche dal punto di vista del marketing e dell’immagine. Avon, investe nella ricerca sul cancro al seno e le sue clienti lo apprezzano per questo. General Motors punta sulla sicurezza in strada, Kraft si impegna per la riduzione dell’obesità, Levi Strauss combatte per prevenire l’AIDS, Starbucks si è impegnata nella salvaguardia delle foreste tropicali, Shell investe nella pulizia delle coste. Sono solo alcuni esempi di come le company possono fare del bene alla società e ognuno nel suo piccolo può contribuire. Oggi la CSR non è un solo dovere, è anche una strategia vincente perché i clienti giudicano un’azienda anche da questo e il web con tutti i suoi strumenti può diventare una cassa di risonanza immensa.

È ora che le aziende restituiscano al mondo e alla gente parte di quanto hanno accumulato.

Amazon e Eataly: online e onland

Oscar Farinetti Giuseppe Stigliano Mariangela Marseglia
Oscar Farinetti, Giuseppe Stigliano e Mariangela Marseglia sul palco al PKMF 2018.

Moderati da Giuseppe Stigliano, sono saliti sul palco anche Oscar Farinetti, padrone di casa al F.I.CO che ha ospitato l’evento e Mariangela Marseglia Country manager di Amazon.it e Amazon.es.

Farinetti ha immediatamente ribaltato il concetto di offline. “Non mi piace questo termine che contrapposto a online sembra riduttivo e quasi dispregiativo. Preferisco onland. Eataly è una realtà che opera nel mondo fisico perché il cibo è storia, è tradizione, è la voce dei contadini e l’esperienza di godere di sapori e profumi che è impossibile provare su Internet. Per noi del cibo, il mondo online è però una grande opportunità e il fatto di lavorare nel mondo fisico non ci impedisce di crederci e investire anche nel digitale”.

Il termine offline non mi piace, preferisco onland”.
Oscar Farinetti fondatore Eataly World

Marseglia dal suo punto di vista ha parlato di Prime che permette ad Amazon di consegnare cibo fresco nelle principali città in cui è stato attivato, ma ha anche parlato di shop fisici senza casse dove si paga attraverso il proprio account Amazon, di droni che in futuro consegneranno ovunque e del grande sistema che consente all’utente di Amazon di vedere  sul sito solo quello che, in base alle sue scelte precedenti e ai suoi comportamenti, gli può interessare davvero. Due universi paralleli che coesistono in un futuro dove l’unica regola è: ascoltare i bisogni dei clienti.

Il fallimento come opportunità

Durante la chiacchierata si è anche parlato di fallimenti e della capacità di sfruttarli per ripartire facendo tesoro degli errori. “Prima di Eataly avevo provato con un altro progetto che però non funzionava e ho chiuso” ha raccontato Farinetti.

Alexa è un successo planetario ma alle sue spalle c’è il fallimento di FirePhone un telefono che non ha funzionato”.
Mariangela Marseglia Country Manager Amazon.it e Amazon.es

Alexa è un successo planetario – ha invece spiegato Mariangela Marseglia, – eppure arriva da un fallimento. Alcuni anni fa Amazon investì milioni di dollari in un  telefono il FirePhone che però non ha funzionato, ma quella tecnologia oggi è alla base di Alexa“.

Il Food Marketing

Dopo la pausa pomeridiana il discorso si è incentrato sul food marketing e sulle grandi opportunità che questo settore offre proprio nel nostro Paese. Il precision marketing trova nel Food un sicuro terreno di successo. Il sapiente mix tra valore del prodotto e qualità dell’esperienza è la linea guida di questo ambito. Sara Roversi Co-Founder di YouCanGroup e creatrice del FutureFoodInstitute ha moderato gli interventi di Massimiliano Caporuscio New Business Development Director, Food & Beverage di Unilever, Cristian Voltolini Marketing Manager di Zuegg e Tiziana Primori Amministratore Delegato F.I.CO Eataly World.

Leggi anche il resoconto della prima giornata!

 

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Giornalista formatore, laureato in lingue e letterature straniere moderne, da oltre 20 anni si occupa di stampa specializzata, magazine digitali, startup, siti internet, Seo e web marketing. Insegna comunicazione e web writing.

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