I fondamentali: il MVP (minimum viable product)

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Le idee sono intrinseche nell’essere umano, tutti ne abbiamo. Vi è, però, una sostanziale differenza in ciò che le persone fanno con quelle idee che le differenzia dall’essere un imprenditore o un “wantrepreneur”, ovvero qualcuno che vorrebbe esserlo ma per qualsiasi motivo non può esserlo.
Se pensi di avere una buona idea che si può trasformare in un business, la prima cosa da fare è una buona analisi di mercato, per capire se davvero il mondo sta aspettando il tuo prodotto come soluzione ai loro problemi.
È importante capire come un possibile cliente percepisca il tuo prodotto, se gli interessa, se lo sa usare, quando e dove si blocca perchè qualcosa non torna o non sa come andare avanti.

MVP – Minimum viable product, perchè

Per tutti i seguaci del metodo lean startup, o anche per chi non lo sia, la risposta a tutti questi problemi si chiama MVP (minimum viable product). Il MVP non è altro che il prototipo più semplificato possibile che potete presentare ad una cerchia di possibili clienti (early adopter). È il mezzo con cui testate e validate le vostre idee e il prodotto stesso, senza sprecare tempo e soldi a sviluppare il prodotto completo, per poi constatare che quel prodotto non interessa alla vostra clientela.MVP minimum viable product - startup-news
Prendiamo come esempio che voi stiate pensando ad un social network e pensiate che sia una buona idea. Potete svilupparlo completamente e poi lanciarlo, constatando però che a nessuno interessa. Perchè c’è già, perchè non è quello che gli utenti vogliono, per qualsiasi motivo. La vostra idea non decolla e voi avete perso denaro e sopratutto tempo per niente.

MVP – Minimum viable product, come

Minimum è la parola fondamentale. Sviluppate un prototipo del vostro prodotto, il più semplice possibile con due o tre funzionalità al massimo. Lasciate stare la grafica, la presentazione e tutte le altre funzionalità che già avete in mente per completarlo. Mostratelo a un potenziale utente o cliente, o meglio ancora a un gruppo di essi. Registrate ogni comportamento dell’utente. Potrete vedere direttamente se il prodotto piace. Vedrete come lo utilizzano, cosa li blocca. Sarà l’utente stesso a dirvi le cose positive e le cose negative del prodotto mentre lo usa. Annotate tutto e analizzate i risultati ottenuti. Se il cliente ha bocciato completamente il vostro prodotto, allora forse non è quello il prodotto da sviluppare. Cambiate idea o lasciate perdere. Ma avrete sprecato il minimo delle risorse. Invece, il prodotto piace, ma ci sono evidenti problemi nell’utilizzo? L’utente vi ha ha fatto capire che si aspettava questa funzionalità? Perfetto, sapete esattamente cosa modificare per rendere il vostro prodotto ancora più funzionale.

Fine del ciclo

Modificate il vostro MVP, provate ad aggiungere una o due funzionalità che avetate già in testa e ripetete il ciclo. Registrate ancora il comportamento e i feedback e analizzateli nuovamente. Modificate ancora e riptete, finchè non avranno nuove critiche da farmi. Il vostro MVP allora è diventato il vostro prodotto vendibile, esattamente come lo vuole il cliente (che tra l’altro avete già ampiamente convinto a usare e a comprare).
Verificare un MVP con gli utenti direttamente coinvioli, inoltre, aggiunge una forte credibilità con gli investitori, dimostrando che il vostro prodotto è buono e vendibile (perchè è il cliente stesso a dirlo) e in più è garanzia della vostra capacità imprenditoriale.
Il MVP è il primo passo obbligatorio per una startup di successo che non vuole sprecare risorse importanti. Think it!

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Diplomato come perito informatico, lavora da più di 10 anni nel mondo della consulenza ICT a Milano, gestendo progetti di grandi aziende del settore Energy&Utilities. CoFounder di Bubblesort, una startup dedicata a un innovativo servizio di e-recruiting, appassionato di tecnologia, mobile technologies e di startup.

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