Acquisto o noleggio? Come funziona il renting del computer

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Renting o acquisto? Quando si parte con una nuova attività, bisogna sempre mettere in conto una lista di spese destinata ad allungarsi spesso in maniera imprevista. Non c’è nulla di strano. Partire da un progetto e pianificarlo con un foglio Excel serve proprio a questo. Ci sono tuttavia dei costi che possiamo ottimizzare, come quello, assolutamente indispensabile, relativo alla strumentazione che ci serve per lavorare.

Un computer di buona qualità oggi parte anche da meno di 500 euro ma può arrivare ad alcune migliaia di euro nel caso di una macchina potente o magari di un Mac dalle prestazioni elevate. In questo caso acquistare il bene non conviene. È invece consigliabile affittarlo. Stesso discorso vale per smartphone o tablet e il motivo è abbastanza chiaro: questi dispositivi hanno una vita piuttosto breve e non rappresentano mai un buon investimento perché il loro valore di mercato è destinato a scendere rapidamente.

 

Computer, tablet e smartphone hanno una vita piuttosto breve e non rappresentano mai un buon investimento perché il loro valore di mercato è destinato a scendere rapidamente.

 

Come funziona il noleggio operativo

Quello che comunemente viene chiamato renting, in linguaggio tecnico rappresenta una formula di locazione operativa. Quando ci troveremo a firmare un contratto per portarci in ufficio il nostro nuovo tablet, smartphone o computer, sarà proprio così che verrà chiamato. In pratica, un dispositivo che noi abbiamo scelto ci viene concesso in noleggio per un periodo di tempo stabilito. Generalmente non è inferiore a un paio di anni, ma è quanto basta per considerare obsoleto un computer o un telefono. Il noleggio ha un vantaggio enorme: ci permette di essere immediatamente operativi senza aver intaccato di colpo le casse della nostra attività, ma facendoci spendere il minimo indispensabile senza rinunciare ad attrezzature di ultima generazione. Inoltre, il canone di noleggio è completamente deducibile e l’Iva è interamente detraibile.

In genere il renting non è mai inferiore a due anni.

Ma, c’è un ma… Le detrazioni sono ammesse solo se i beni mobili che stiamo noleggiando sono strumentali allo svolgimento di attività produttive, commerciali, di servizi d’impresa o di liberi professionisti. In parole povere: posso fare un renting solo se quel dispositivo mi serve per lavorare. I beni strumentali possono essere di tipo informatico o tecnologico, quindi un tablet, una stampante o un videoproiettore, ma anche mezzi di rappresentanza o di spostamento e attrezzature professionali.

Si possono scaricare i costi di noleggio solo se il bene ci serve per lavorare.

 

Il contratto del noleggio operativo

Il noleggio operativo o renting, essendo a tutti gli effetti un “affitto”, prevede la stipula di un contratto di locazione in cui il proprietario di quel bene lo cede a noi per un periodo di tempo stabilito e con un canone di utilizzo deciso al momento della sottoscrizione. Solitamente il canone ha una cadenza mensile, ma può essere anche trimestrale e viene regolarmente fatturato al fruitore del bene, quindi a noi. Un renting dura mediamente dai 24 ai 60 mesi e l’importo finanziabile deve essere fra i 1.000 e i 200.000 euro. Quando il noleggio finisce, di solito è possibile riscattare il bene pagando una quota finale che può essere pari a una rata aggiuntiva, ma conviene sempre concordarla prima di firmare il contratto. In alternativa, cosa che i liberi professionisti fanno spesso, è possibile sostituire il dispositivo noleggiato con un modello più recente, partendo a questo punto con un nuovo contratto di renting.

Un renting dura mediamente dai 24 ai 60 mesi e l’importo finanziabile deve essere fra i 1.000 e i 200.000 euro.

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Giornalista freelance, laureato in lingue e letterature straniere moderne, da 20 anni si occupa di stampa specializzata e da 10 di magazine digitali, siti internet, Seo e web marketing. Insegna comunicazione e web writing.