Fatturein1click, la startup di fatturazione elettronica che sfida i colossi

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Chi ha una ditta individuale o un’impresa sa benissimo che tenere in ordine le fatture è un lavoro non da poco che toglie tantissimo tempo a quello che invece dovrebbe fare un imprenditore o un libero professionista. Lo sa molto bene anche Marco Galli, 50 anni, di Lecco, che dopo aver vissuto in prima persona tutte le problematiche legate alla burocrazia e all’amministrazione di una piccola azienda, ha deciso di fare qualcosa. Insieme a un gruppo di altri amici che vivevano la stessa problematica, ha creato Fatturein1click un servizio online per la fatturazione elettronica. Marco, dopo 26 anni come lavoratore dipendente, ha resettato lo stipendio ripartendo da zero e fondanto la sua prima società artigiana la 68bit. Successivamente ha creato la Startup innovativa 0cent srls, in quest’ultima è contenuta la piattaforma sul Cloud Fatturein1click. Siamo andati a trovarlo a Lecco e, davanti a un caffè sullo sfondo di uno splendido lago invernale, abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Ciao Marco, raccontaci tutto…

Fatturein1click è un sistema gestionale in cloud (Microsoft) estremamente sofisticato ma semplice per artigiani, lavoratori autonomi, professionisti (architetti, ingegneri, avvocati, medici, studi associati, cliniche private, ecc…) e piccole realtà economiche (negozi, ristoranti, bar, agriturismo, alberghi, aziende manifatturiere di ridotte dimensioni,…) con anche la soluzione all’obbligo di fatturazione elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019.

Come ti è venuta l’idea?

L’idea è nata immediatamente, poche settimane dopo aver fondato la mia prima ditta artigiana, ho subito capito che dovevo avere l’azienda sotto controllo, dovevo gestirla da solo, così da contenere al massimo i costi e dunque ho lavorato sull’efficienza dei processi e dei servizi offerti, ovviamente un ingranaggio importante era la gestione autonoma della parte contabile, è da questa necessità che è nata Fatturein1click.
Nel progettarla ero sicuro di una cosa, lo strumento doveva essere intuitivo veloce e graficamente piacevole e soprattutto rivoluzionario.
Riassumendo, la sua filosofia è: l’utente tiene in ordine in maniera semplice la sua contabilità pratica (Entrate e uscite), poi il commercialista si aggancia al Cloud preleva i dati e fa il suo lavoro, così io posso concentrarmi solo sul Business, anche oggi che ho 2 aziende le gestisco ancora da solo.

Abbiamo creato quello che noi chiamiamo il germe digitale, un piccolo elemento che si introduce nell’operatività delle piccole aziende creando le condizioni per l’avvio della loro evoluzione digitale, una accelerazione del loro modo di operare, un fattore che riteniamo indispensabile per la loro evoluzione e capacità di competere sui nuovi mercati.

Quali sono stati i primi passi?

Il progetto era già scolpito nella mia mente fin da subito, così ho cercato uno sviluppatore appassionato, che sapesse attuarlo sfruttando a pieno la potenza del cloud, non avevamo una scadenza precisa, eravamo animati dal sogno e dunque siamo partiti da un foglio bianco e poi, mattoncino su mattoncino, abbiamo iniziato a costruire. L’idea furba è che abbiamo scritto il codice sorgente di programmazione con la tecnica del Lego, ossia mattoncini già fatti che incastrati diversamente creano nuove funzionalità.

Dove avete trovato i fondi per partire?

La vera caratteristica, a mio avviso eccezionale, di questo progetto e che, pur a fronte dei grandi riconoscimenti che stiamo avendo dal mondo economico e accademico, è stato fatto tutto all’insegna del Low Cost. Low cost che poi è un modo più elegante per dire che eravamo senza fondi, dunque ogni aspetto è stato gestito e realizzato direttamente da me, partendo dalle infrastrutture sul Cloud, dai termini legali, all’approfondimento delle normative fiscali, all’assistenza Clienti, alla grafica, alle brochure ai video promozionali, al marketing sul Web, e ovviamente tutto questo unito da una fortissima passione che mi ha portato per 3 anni e mezzo a lavorare a questo progetto tutte le notti (perché di giorno mi occupavo dell’altra azienda) 7 giorni su 7 e circa 363 giorni all’anno, per circa 3 anni e mezzo. Devo dire anche grazie a qualche amico trovato sulla mia strada che mi ha dato una spinta nei momenti più duri, accontentandosi solo di un “grazie”.

Ci spieghi come funziona Fatturein1click?

Fattureinclick prima di essere un software è una filosofia, nasce per aiutare le aziende a rimanere competitivi, vuole iniettare il germe digitale nel tessuto attivo del paese, trasformando le aziende e la mentalità degli imprenditori da analogico a digitale. Il ritorno economico non è la priorità, la passione e la creatività è il motore di tutto, questo permette di investire tempo nella qualità e nell’innovazione. La più grande soddisfazione è sentire quegli utenti, che prima odiavano il computer e ora usando il mio programma dicono: “Caspita è facile ed è comodo”!

Questo strumento nasce dalla mia esigenza di artigiano ed è stato progettato per gestire la propria attività ma anche la propria vita Personale/Familiare, l’idea è quella di avere in un’unica piattaforma tutto quello che ti serve, infatti al suo interno troviamo: un CRM, un password manager, una comodissima agenda, un classificatore digitale, può conservare i contratti firmati dei tuoi clienti o le ricette di cucina caricate da tua moglie, trovi tutto quello che ti serve in 2 secondi. Essendo multi utente, puoi farti aiutare in mobilità da chi vuoi e, soprattutto, dove vuoi perché funziona ovunque tu sia (gira su Tablet/Smartphone e Pc) e non devi installare mai nulla. L’utente normale impiega pochissimi minuti a registrarsi alla piattaforma e solo 1-2 ore per diventare pienamente operativo; le video guide, la live chat e l’assistenza di qualità accelerano questa tempo di apprendimento.

Inoltre, la completa integrazione con il commercialista non ne fa solo un software gestionale ma lo trasforma in una completa piattaforma che permette di attivare la funzionalità che noi abbiamo chiamato conoscenza fiscale progressiva.

Non è un teorico algoritmo di intelligenza artificiale, ma un concreto strumento di collaborazione con il commercialista che permette all’imprenditore di avere una tracciatura delle sue domande fiscali e le informazioni di dettaglio sempre disponibili. Ovviamente il software è sempre in via di evoluzione, per il 2019 abbiamo in serbo ancora tante sorprese, vorremmo spingerci fino a intercettare anche le medie imprese e tanto altro.

Fatturein1click è stato fin dall’inizio progettato per poter abbracciare il mondo intero, per questo ha a disposizione 8 lingue ed è già possibile usarlo con una qualsiasi valuta, la mia riflessione è stata se ce la facciamo a gestire la normativa fiscale italiana, che risulta essere una delle più complicate del mondo, sarà semplice affrontare la contabilità degli altri Paesi.

Finora, come vi siete mossi?

La piattaforma è stata regalata per 2 anni a circa 200 utenti appartenenti alle più svariate categorie. Abbiamo ascoltato attentamente le loro richieste derivanti dal loro particolare modus operandi. Questo ci ha permesso di creare un prodotto flessibile e soddisfare in maniera ottimale qualsiasi categoria, abbiamo dentisti, avvocati, minuterie metalliche, autofficine, negozi, software house, ecc..

Come funziona il vostro business? In pratica, come si regge l’azienda?

L’efficienza dei processi, la struttura leggera e la velocità di decisione, ci permette di cogliere al volo le opportunità che si presentano alle porte, le sinergie le ritengo fondamentali. Fatturein1click è un ecosistema a disposizione del tessuto economico italiano, anche se in Italia in generale la mentalità è ancora molto individualista e molto ancorata a vecchi modelli.

Il Core del Business è vendere un gestionale completo a poche decine di euro all’anno, sembrerebbe una cosa facile che vorrebbero tutte le aziende, purtroppo il tessuto attivo italiano è sigillato e condizionato da pochi player, che io chiamo scherzosamente dinosauri impolverati, che hanno legato le mani ai commercialisti, alle associazioni di categoria, alle province, regioni, ecc… Questo ha impedito alle startup innovative di giocare la partita in un libero mercato (sono stati anche aperti dei fascicoli dell’anti trust su questo argomento), ma noi perseveriamo continuando a giocare la nostra onesta partita, smuovendo le coscienze, affidandoci al passaparola e coinvolgendo quei pochi professionisti seri e visionari, che possano insieme a noi, rivoluzionare positivamente questo nostro splendido Paese.

Quali sono gli strumenti che utilizzate per promuovervi?

Sicuramente il marketing via Web e i social sono l’arma vincente, purtroppo anche se qui, la partita si vince, avendo delle grosse risorse economiche da investire, ritorniamo al problema dei dinosauri impolverati che sono millenari, milionari e ad oggi presidiano il Web, sicuramente il passaparola per noi, ha ancora una grande importanza, in questa fase iniziale bisogna farsi notare per le idee innovative e la ricerca costante della qualità

Che consigli daresti a chi vuole partire con una startup?

Sicuramente va pensata benissimo l’idea iniziale, deve essere sostenibile, originale e deve soddisfare una richiesta proveniente dal mercato, bisogna creare dei plus rispetto alla concorrenza, ed è fondamentale creare il team fatto di risorse che possano completarsi e far scatenare energie positive. Se il problema c’è, allora lo si risolve tutti insieme. La ricerca di sovvenzioni, fondi, crowdfunding, etc… anche se difficile, va sempre perseguita, perché partire con una buona base finanziaria aiuta molto, però sono convinto che alla base ci vuole passione, il sogno va rincorso, mettici dentro anche un pizzico di incoscienza, solo così potrai resistere e andare lontano.

Non è facile muoversi in questo mercato…

In questi pochi anni dagli imprenditori ho percepito che la meritocrazia è ancora lontana, il tutto è mosso da fili invisibili e da segrete stanze dei bottoni, ad esempio la gestione drogata della fatturazione elettronica, a mio avviso ci costerà nel 2019 uno 0,5% di PIL e soprattutto condannerà il tessuto attivo alla necrosi, le piccole realtà si troveranno ancora a lavorare come 10 anni fa. Noi stiamo cercando di dare ossigeno smuovendo le coscienze, mettendo la nostra piccola goccia nella metamorfosi delle piccole imprese, spero che i tempi possano veramente cambiare, altrimenti per questo e altri motivi saremo destinati a diventare il fanalino di coda dell’Europa.

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Giornalista formatore, laureato in lingue e letterature straniere moderne, da oltre 20 anni si occupa di stampa specializzata, magazine digitali, startup, siti internet, Seo e web marketing. Insegna comunicazione e web writing.

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