Business Plan: come farne uno vincente per la tua startup! (Parte 1)

Business Plan


Per ogni startup (ma la buona norma vale, in verità, per qualsiasi tipo di iniziativa imprenditoriale) è fondamentale predisporre un Business Plan sufficientemente ottimizzato per i propri scopi, che possa guidare l’azienda verso il conseguimento dei propri obiettivi, e esporre agli stakeholders che cosa si propone, come, quando e perché.

Che cosa è il Business Plan

In tal senso, il Business Plan non può che rappresentare un documento davvero essenziale, un insostituibile spunto di programmazione strategica che non dovrebbe mai mancare nella dotazione di “armi” a disposizione della startup.

Eppure, nonostante tale assunto sia difficilmente contrastabile (ma non in assoluto), sono tanti i neo imprenditori che si dimenticano di riporre la giusta attenzione nei confronti di questo “dossier”, dandogli spesso un ruolo marginale e, nella più frequente delle ipotesi, realizzandolo in modo frettoloso, poco approfondito, analiticamente non valido.

Cerchiamo allora, con oggi, di avviare un percorso in 10 step che vi permetterà di realizzare un buon Business Plan, superando ogni tipo di intoppo che, spesso, impedisce anche ai più volenterosi di realizzare un documento che sia spendibile sul mercato.

Perché è importante

Per prima cosa, però, bisogna capire per quali motivi il Business Plan è realmente importante, considerato che solo in questo modo avrete i giusti spunti di consapevolezza professionale che vi permetteranno di proseguire oltre. Ne abbiamo individuato 5!

È una guida strategica

In primo luogo, ricordate che il Business Plan è prima di tutto una guida strategica. Ancor prima che sfruttarlo – lo vedremo tra breve – per ottimizzare i vostri rapporti con l’esterno, il Business Plan è infatti importante perché vi permetterà di mettere nero su bianco un insieme di passi che dovrete percorrere per poter conseguire l’obiettivo che volete raggiungere.

Anche senza essere degli esperti top manager apparirà ben chiaro che gestire la propria iniziativa d’impresa senza disporre di una guida attenta e “oggettiva” è approccio evidentemente sbagliato, e incrementerà la probabilità di condurvi definitivamente fuori strada.

Meglio pertanto strutturare un Business Plan che non solamente ponga luce sull’obiettivo finale che volete ottenere, quanto anche che vi permetta di comprendere quali sono gli obiettivi intermedi che vi daranno l’opportunità di percorrere in modo sostenibile la vostra strada, e in che modo potete arrivare al target più ambizioso mediante piccoli passi.

Mette in evidenza punti di forza e di debolezza

Il Business Plan è un documento “spietato”. Non solamente vi consentirà di ottenere una valida guida per il vostro sviluppo futuro, ma agirà altresì da lente di ingrandimento sulle specifiche caratteristiche della vostra iniziativa.

Attraverso specifiche sezioni dedicate, infatti, il Business Plan vi chiederà di mettere in luce i punti di forza e di debolezza del vostro progetto, senza “nasconderli” dietro un generico ottimismo che le cose, prima o poi, andranno bene. In questo modo riuscirete altresì a comprendere come arginare il pericolo che i punti di debolezza possano minare alla base la credibilità del vostro progetto, e come poter prendere le giuste contromisure correttive.

Vi fornisce obiettivi misurabili

Il Business Plan è il documento più accreditato per poter fornire degli obiettivi e dei benchmark, degli indicatori di riferimento che utilizzerete poi per la misurazione e il monitoraggio delle prestazioni. In questo modo riuscirete a revisionare con tempestività i vostri obiettivi e riuscirete altresì a valutare con più particolari le decisioni e i risultati aziendali futuri.

Naturalmente, il benchmark non dovrebbe essere visto come una sorta di “ossessione” per il risultato di brevissimo termine, quanto piuttosto come un target ideale al quale potete mirare: per questo motivo è fondamentale che, così come gli obiettivi, sia sufficientemente sfidante ma non stressante le vostre capacità.

Aiuta a strutturare finanziariamente il progetto

Una delle aree di più difficile comprensione e valutazione per tutti i neo imprenditori che si avvicinano per la prima volta alla realizzazione di questo documento è, inevitabilmente, quella dell’area finanziaria. D’altronde, non sempre è facile orientarsi con flussi di cassa, fabbisogni bancari, altre fonti di supporto, e così via.

Chiaramente, tale difficoltà non dovrà scoraggiarvi (anzi, dedicheremo un’apposita sezione a tal fine). Cercate invece di cogliere al balzo l’opportunità data dalla realizzazione di un Business Plan per poter fornire informazioni dettagliate utili a quantificare il fabbisogno finanziario netto: in questo modo riuscirete a stimare altresì quali siano le fonti di finanziamento necessarie per la copertura di tale fabbisogno, il loro costo, la loro elasticità e tutti gli altri elementi che vi permetteranno di condurre in porto un’operazione sostenibile.

È un biglietto da visita

Ultimo, ma non certo meno importante, è il ruolo del Business Plan come biglietto da visita verso banche, altri finanziatori, clienti, fornitori, partner, distributori, dipendenti e tanto altro ancora.

In tale nutrito ambito di controparti che potrebbero essere interessate ad approfondire la conoscenza della vostra iniziativa imprenditoriale, è probabile che un’attenzione particolare possa essere posta ai finanziatori o ai potenziali partecipanti al capitale di rischio. E proprio per questo motivo non è raro (e non è nemmeno sbagliato) che in alcune aree il Business Plan possa essere declinato parzialmente proprio nei loro confronti.

Non dimenticate comunque l’importanza che il Business Plan può rivestire nel momento in cui andrete a presentare il vostro progetto a potenziali partner e fornitori.

Insomma, giunti a margine di questa breve trattazione sulle caratteristiche e sull’importanza del Business Plan, non possiamo non rammentare ancora una volta quanto possa essere un fondamentale documento di presentazione, di analisi e di gestione.

Nelle prossime parti della nostra guida cercheremo di illustrare in modo chiaro che cosa potete attendervi dal Business Plan, e come poterlo strutturare. Nella consapevolezza, ovviamente, che ogni settore e ogni impresa potrebbe richiedere un documento dalle diverse specificità, e con il conseguente invito ad assumere le indicazioni che troverete come una mera base di partenza sulla quale strutturare il vostro personalissimo piano di impresa!

Leggi la seconda parte!

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Roberto Rais

Giornalista, copywriter ed esperto in marketing editoriale, collabora con alcuni dei più noti network nazionali dell'informazione

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