Al CES di Las Vegas il primo smartwatch che si ricarica con il calore del corpo

Uno dei principali problemi degli smartwatch è sicuramente quello dell’autonomia. Spendere anche più 400 euro per un orologio che va ricaricato ogni sera è sicuramente una grossa scocciatura. Certo, ci sono modelli con batteria ricaricabile a lunga durata, ma difficilmente funzionano per più di 15 giorni prima di dover essere collegati a una presa di corrente. Questo almeno è quello che è successo fino ad oggi, quando una giovane startup californiana si è messa in testa di realizzare uno smartwatch che funzionasse sfruttando il calore emesso dal nostro corpo. In fondo un orologio è sempre a contatto con il nostro polso e quindi non ci dovrebbero essere troppi problemi nel recuperare parte della nostra stessa energia.

Un orologio è sempre a contatto con il nostro polso e quindi non ci dovrebbero essere troppi problemi nel recuperare parte della nostra stessa energia

PowerWatch 2, come indica il numero due, rappresenta la seconda generazione di questa tecnologia e un prototipo è stato presentato al CES (Computer Electronics Show) di Las Vegas. Rispetto al primo PowerWatch ha aggiunto una cella a energia solare che consente di accumulare energia non solo dal calore emesso dal nostro corpo ma anche dalla luce ambientale. In più PowerWatch 2 può vantare la presenza di uno schermo LCD a colori sempre attivo, il GPS e il sensore per i battiti cardiaci. Certo, non è compatibile con Wear OS, il sistema di Android, e tantomeno con quello di Apple ma può comunque vantare un proprio store di app ed è compatibile sia con Google Fit che con Apple HomeKit. Inoltre può venire immerso fino a 200 metri di profondità e in questo momento può essere acquistato sulla piattaforma di crowdfunding IndieGoGo per 199 dollari (circa 175 euro). La consegna però sarà da giugno.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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