CleanBnB, un anno dopo

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A distanza di un anno dalla prima intervista, abbiamo incontrato nuovamente Tatiana Skachko, founder e ispiratrice del progetto di gestione di appartamenti in affitto breve CleanBnB. Allora CleanBnB era partita da poco, una startup early-stage ma con le idee chiare e un modello di business già definito.

Adesso, a che punto siete? CleanBnB è ancora una startup?

Tatiana: Certo, siamo una startup e lo restiamo fino a che non abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci siamo dati all’inizio. In un anno sono successe tantissime cose, abbiamo imparato molto ma siamo fieri di poter dire che l’idea ha funzionato oltre le nostre aspettative. Abbiamo tenuto fede al principio del nostro progetto, cioè alti livelli di servizio e standard di qualità uniformi, selettività delle strutture e degli ospiti, e pacchetto chiavi in mano: “il proprietario non deve fare nulla, pensiamo a tutto noi”.

Quali sono i risultati di cui andate più fieri?

Tatiana: Essenzialmente due. Il primo è il posizionamento del marchio CleanBnB. Abbiamo lavorato duramente per fare quello che forse a nessuno prima era riuscito: sviluppare una brand reputation verso i proprietari, che fosse sinonimo di affidabilità, qualità e solidità indiscutibili. Non dimentichiamo che il nostro cliente è il proprietario di immobili, una persona che ci affida le chiavi di casa e che ripone in noi grandi aspettative. Ci tengo a precisarlo, i nostri clienti sono tutte persone che CleanBnB non conosceva prima di avviare l’attività. Sintomo di grande fiducia da parte del mercato.

Questa è la visione di CleanBnB che hanno i proprietari. E gli inquilini?

Tatiana: Il posizionamento lato inquilini va in parallelo, e ha tempi più lunghi ma grandi prospettive. La “gestione CleanBnB” di fatto è indicatore del livello della struttura, della sua pulizia e delle sue dotazioni, e soprattutto dei servizi operativi associati al soggiorno, dall’accoglienza all’arrivo, all’assistenza e al checkout finale. Questo evita all’inquilino sorprese in un mondo molto deregolato e privo di sistemi oggettivi di rating, quale quello degli affitti brevi.

E il secondo risultato importante?

Tatiana: Avere effettivamente sviluppato un progetto nazionale, e non limitato a Milano o a poche isolate piazze turistiche. CleanBnB lavora anzitutto su inquilini che non sono necessariamente turisti, ma che viaggiano per i motivi più disparati. Inoltre oggi siamo presenti, con una struttura locale e personale proprio, su numerose località in Italia, sviluppando un modello di business che si adatta con grande flessibilità alle caratteristiche delle realtà locali in campo immobiliare e ricettivo. Si tratta di uno sviluppo molto veloce, che ci vedrà crescere ancora molto nei prossimi mesi.

Dopo il successo della campagna di crowdfunding, quali sono i feedback dei vostri soci?

Tatiana: Molto positivi. I nostri soci sono l’anima della nostra attività, con i loro consigli e suggerimenti. Alcuni di loro stanno seguendo in prima persona lo sviluppo delle attività di CleanBnB su nuove località, con lo stesso spirito dei founders. I feedback sono sempre molto positivi, anche perché CleanBnb è una società in salute, solida finanziariamente anche grazie al modello cash flow positive, con un management esperto e pronto a correggere il tiro adeguandosi ai mutamenti del mercato e della normativa.

Proprio il mercato, in che direzione sta andando?

Tatiana: Il mercato è in espansione esponenziale, molto oltre quanto ci aspettavamo e ovviamente su tutto il territorio italiano. Il legislatore sta cercando – giustamente, a nostro avviso – di mantenere il fenomeno sotto un corretto inquadramento normativo, anche se ancora troppo disomogeneo da città a città. CleanBnB piace anche per questo: aiuta i proprietari a muoversi correttamente, mettendo a reddito i propri immobili nel pieno rispetto delle regole.

Quali le ricette per la crescita?

Tatiana: Anzitutto, potenziare il team. Abbiamo portato a bordo in questi mesi risorse eccezionali, sia operative sia manageriali. Abbiamo in corso un nuovo aumento di capitale, mirato soprattutto ad accogliere in CleanBnB persone o realtà societarie che porteranno un grande contributo di esperienza e presenza territoriale, indispensabili per crescere.

Come entrare a far parte di CleanBnB?

Tatiana: Diventando nostri soci, o proponendosi per sviluppare con noi determinate località in cui non siamo ancora presenti. Riceviamo ogni settimana numerose richieste di collaborazione. Tra le altre, abbiamo apprezzato molto quelle di altri operatori della gestione affitti brevi di dimensioni diverse dalla nostra, ma non necessariamente più piccoli e spesso presenti da più tempo sul mercato. Ci chiedono aiuto per gestire il proprio portafoglio immobiliare, in qualche caso ci hanno proposto di confluire nel progetto CleanBnB. Anche questo è un modo per crescere.

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Redazione

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