Aprire una Web Radio commerciale? Ecco come fare

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Se siamo conoscitori appassionati di uno o più generi musicali e abbiamo buone doti commerciali, prendiamo in considerazione l’opportunità di aprire una web radio: le procedure burocratiche sono piuttosto veloci, ma è indispensabile mettere in conto un investimento iniziale per il pagamento delle licenze necessarie.

1) Iscriversi alla Camera di Commercio

Le Web Radio non sono ancora state perfettamente inquadrate dal nostro ordinamento giuridico. Al momento il codice da scegliere quando andremo a denunciare l’apertura della nostra nuova attività in Camera di Commercio è quello delle Concessionarie Pubblicitarie o Agenzie di Comunicazione. Non è il “codice ufficiale” (che ancora non esiste) ma ci protegge da eventuali multe da parte dell’Ufficio delle Entrate, perché ci permette di vendere spazi pubblicitari all’interno del nostro palinsesto radiofonico e di utilizzare banner sul sito web della radio.

2) Associarsi o no

Esistono diversi servizi online che offrono uno spazio web dove caricare inostri brani e si occupano degli oneri dovuti alle agenzie di settore, agli artisti e alle case di produzione. Tra questi Caster.fm e Radionomy offrono la possibilità di creare in modo facile e veloce la propria stazione radio online, scegliendo i brani tra quelli messi a disposizione dal sito o caricando i nostri pezzi musicali preferiti e la nostra voce. Basta registrarsi al servizio e attivare un account: a questo punto potremo impostare il server dal quale trasmettere la radio e partire con la nostra avventura.

Se invece vogliamo occuparci noi di tutto, perché vogliamo che la Web Radio diventi una buona fonte di guadagno e abbiamo in mente di sviluppare il più possibile il nostro parco clienti legato alla pubblicità, dal punto di vista dell’attrezzatura bastano un server, un computer, cuffie e microfono. La parte più complessa è quella che riguarda la gestione delle licenze.

3) Costi e licenze

Per diffondere legalmente via web musica registrata dobbiamo ottenere l’autorizzazione dei produttori discografici (major e indipendenti), titolari dei diritti discografici, che sono una cosa diversa rispetto ai diritti d’autore, gestiti invece dalla SIAE.

Abbiamo quindi bisogno di due licenze:
  1. una da richiedere alla SIAE
  2. l’altra da richiedere a SCF, il Consorzio Fonografici.

Per ottenere degli sconti sui costi delle licenze iscriviamoci all’Associazione Web Radio Italiane, WRA, a soli 15 euro l’anno. Il costo varia soprattutto in base agli introiti pubblicitari che riusciremo a realizzare, a quanta musica trasmetteremo rispetto alle trasmissioni parlate e ad altri contenuti e alle pagine viste/mese (PAVM).

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Diplomata al liceo classico e laureata in biotecnologie industriali, da 7 anni lavora nel mondo dell’editoria di settore online e su carta stampata. Collabora durante le fasi di ideazione e rilancio di prodotti editoriali e si occupa di correzione di bozze, editing e revisione di articoli, saggi e romanzi.