Un braccialetto contapassi per catturare l’assassino


Negli USA, ma anche in Italia, i dispositivi come braccialetti contapassi e smartwatch, in grado di tenere sotto controllo il movimento e allo stesso tempo i battiti cardiaci delle persone, sono sempre più diffusi. Può capitare così che diventino indispensabili anche per funzioni a cui nessuno aveva potuto pensare in precedenza, come per esempio per incastrare un assassino. E’ quello che è successo a San Jose, in California, dove gli investigatori sono riusciti, grazie all’esame di un braccialetto Fitbit Alta, a collegare il brusco aumento dei battiti cardiaci di una persona accoltellata al collo con la presenza, certificata da una telecamera condominiale, del presunto assassino.

 

In California gli investigatori sono riusciti, grazie all’esame di un braccialetto Fitbit Alta, a collegare il brusco aumento dei battiti cardiaci di una persona accoltellata al collo con la presenza, certificata da una telecamera condominiale, del presunto assassino.

Cinque minuti dopo che il sospettato aveva lasciato lo stabile, il battito cardiaco della vittima si è arrestato definitivamente incastrando allo stesso tempo il colpevole che ha dovuto confessare. Non si tratta del primo e probabilmente non sarà l’ultimo caso del genere, come riporta il New York Times gli investigatori hanno già utilizzato i dai di uno smartwatch per mettere sotto accusa un marito che aveva simulato una rapina per coprire l’omicidio della moglie e crearsi un alibi che è stato reso inutile dall’esame del braccialetto contapassi. Probabilmente la diffusione di tutte queste informazioni indurrà in futuro i criminali a rimuovere ogni possibile sistema di controllo dal corpo della vittima, ma anche questo potrebbe rivelarsi inutile visto che in molti casi i dati relativi vengono sincronizzati in tempo reale sullo smartphone e quindi sul web.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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