L’Italia pronta ad accogliere le start-up straniere

Ministero dello sviluppo economico


Un Paese più ospitale per le start-up estere che decidono di svilupparsi in Italia “siano esse digitali, industriali, artigianali, sociali, legate al commercio o all’agricoltura, o ad altri settori dell’economia“. Questo quanto si apprende da una comunicazione del Ministero per lo sviluppo Economico. Rendere il Belpaese più ospitale nei confronti delle nuove realtà imprenditoriali significa innanzitutto tentare di innescare un’inversione di tendenza in fatto di crescita economica e di occupazione, in particolare giovanile. Le agevolazioni per una start-up innovativa, in genereale riguardano la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare.

In linea con quanto proposto nel Rapporto Restart, Italia! elaborato dalla task force sulle start-up, le misure toccano tutti gli aspetti più importanti del ciclo di vita di una start up – dalla nascita alle fasi di crescita, sviluppo e maturazione – ponendo l’Italia all’avanguardia nel confronto con gli ordinamenti dei principali partner europei.

Promuovendo la visione di un’Italia più favorevole all’innovazione, il provvedimento assume un significato che va oltre la sfera dell’economia e tocca effetti di natura sociale e culturale per il futuro del nostro Paese. Un futuro nel quale:

l’innovazione, fattore chiave per lo sviluppo economico, entrerà nella quotidianità degli italiani e sarà il paradigma delle politiche economiche miranti alla crescita. Un futuro nel quale a chiunque, giovane e non giovane, sarà concessa l’opportunità di trasformare il proprio talento in iniziativa imprenditoriale.

Il futuro di un Paese che incarna il progresso e che vanta una cultura del rischio diffusa. Un Paese caratterizzato da una maggiore mobilità sociale; dove i luoghi dove si genera la conoscenza, le scuole, dialogheranno maggiormente con i luoghi in cui essa trova concreta applicazione, le aziende. Un Paese dove siano radicate la cultura del merito e della trasparenza, dove fallire non sia più un’odissea né un’onta, dove le politiche siano in grado di auto-valutarsi e, laddove si rivelassero infruttuose, correggere il proprio corso. La sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup, con il report delle società iscritte aggiornato con periodicità settimanale, testimonia che centinaia di imprese sono impegnate attivamente nella creazione di un ecosistema maggiormente favorevole all’attività imprenditoriale.

Qui una sintesi della nuova normativa sulle start up. A breve il lancio del portale (www.italiastartupvisa.mise.gov.it), frutto di un lavoro comune tra il ministero dello sviluppo economico e il ministero degli affari esteri.

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Redazione

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