Self-Publishing, un fenomeno di massa in Italia
Autoprodurre libri è qualcosa che sta diventando non solo di moda ma anche di prassi, il risultato spesso è anche buono anche se i libri realizzati in self publishing raramente vengono acquistati e letti da molte persone
Il 2017 è stato l’anno del boom in Italia del Self-Publishing: si stimano più di 30.000 titoli, oltre il 45% di tutti quelli pubblicati. L’auto-produzione di libri, resa particolarmente facile da Amazon ma non solo, ha contribuito a far crescere il settore del libro: oltre il 5% rispetto l’anno precedente.
Dall’artigianalità alla professionalità
Il 2018 registra un cambiamento importante: prezzi e copie vendute sono sempre più vicini a quelli dei libri realizzati dagli editori “tradizionali”. I libri auto-prodotti non hanno più una veste “artigianale”, e sempre più spesso passano per le mani di editor e grafici professionisti prima di essere proposti sul mercato. Si registra anche una crescita dell’utilizzo del Self-Publishing da parte di esperti ed aziende, che lo utilizzano non solo per mettere a frutto le proprie capacità professionali, ma anche per accrescere la propria autorevolezza o ampliare la notorietà. Oggi l’obiettivo di autori, imprenditori e aziende è essere primi su Amazon, che con oltre 600.000.000 di utenti registrati con carta di credito, è il motore di ricerca più potente del mondo.
“Il libro auto-prodotto non è più un hobby, ma per molti una vera e propria professione, che naturalmente ha bisogno di attenzione, di esperienza e di una serie di competenze, che non sono solo quelle di saper scrivere, ma anche di saper vendere”, ha dichiarato Giacomo Bruno, della Bruno Editore, noto come il “papà degli ebook” per aver portato per primo gli ebook in Italia nel 2002 e che oggi, con la sua casa editrice, ha pubblicato oltre 600 libri digitali. Negli ultimi 18 mesi, il 100% di libri pubblicati da Bruno (80 titoli) sono diventati Bestseller n.1 su Amazon. Non semplici Bestseller di categoria, ma n.1 assoluti di Amazon Italia.