Ri.Ba, cos’è e come funziona

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La Ri.Ba. è la ricevuta bancaria, uno degli strumenti più comuni di incasso e pagamento delle fatture. Cerchiamo quindi di saperne di più, elencando punto per punto i passaggi operativi da seguire per sfruttarla al meglio.

Fase 1

Tutto comincia quando il creditore – ossia chi emette la fattura, pertanto chi vende il bene o presta il servizio – compila la ricevuta bancaria contestualmente alla fattura e la consegna alla sua banca. Una volta ricevuto il documento la banca lo invia alla banca del debitore, scrivendo sul documento la girata “valuta per l’incasso”, come se si trattasse di una cambiale.

Fase 2

A questo punto la banca del debitore invia al debitore stesso – colui che dovrà pagare perché ha acquistato il bene oppure ha ricevuto il servizio – un avviso di pagamento (normalmente una copia della ricevuta con la girata). Ricevuto l’avviso, il debitore si presenta agli sportelli della banca entro la scadenza stabilita, effettua il pagamento e ritira la ricevuta bancaria che, essendo già firmata dal creditore, funziona come documento di quietanza, ossia attesta l’avvenuto pagamento.

Fase 3

Infine la banca che ha riscosso l’importo comunica all’altra banca l’avvenuta riscossione e procede poi a trasmettere le somme alla banca del creditore oppure al creditore stesso se non ha ricevuto anticipi dal suo istituto in precedenza.

 

In definitiva, l’obiettivo della Ri.Ba è agevolare i pagamenti sostituendo la “cambiale tratta”, lo strumento precedentemente usato per questo scopo.

L’obiettivo della Ri.Ba è agevolare i pagamenti sostituendo la “cambiale tratta”, lo strumento precedentemente usato per questo scopo.

La cambiale tratta, che veniva emessa dal creditore, aveva infatti due tipi di problemi: il primo era, come tutte le cambiali, il costo elevato, ovvero quello dei fissati bollati su cui andava iscritta. Il secondo problema era rappresentato dal fatto che la tratta non era valida senza la firma di accettazione del debitore: o il creditore faceva firmare preventivamente il documento al debitore, o aveva in mano una carta senza valore. A ben vedere questo secondo problema non è stato superato con le Ri.Ba., che possono comunque essere rifiutate dal debitore.

Cos’è il Rid

Diverso dalla Ri.Ba. è il Rid, acronimo di Rapporti interbancari diretti, che non è altro che l’autorizzazione continuativa al pagamento di fatture dello stesso fornitore.

In questo caso il titolare del conto corrente dà l’autorizzazione alla propria banca (definita banca domiciliataria) di accettare gli ordini di addebito provenienti da un soggetto specifico. L’esempio di scuola è il pagamento delle bollette della luce, del gas, del telefono, dell’acqua direttamente con addebito in conto corrente. Ovviamente la banca deve provvedere ad avvertire la società che eroga il servizio (o la sua banca) che il mandato è stato dato e che deve ricevere le fatture (bollette) da pagare.

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Mario Nicoliello

Laureato in Direzione Aziendale all'Università di Brescia, ha conseguito presso il medesimo ateneo il dottorato di ricerca in Economia Aziendale. Interessi di ricerca: storia della ragioneria, economia dello sport, atletica, calcio.

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