Quasi raddoppiati gli investimenti nelle Startup Hi-Tech italiane nel 2018


Buone notizie per il settore delle startup hi-tech italiane: alla fine del 2018 i finanziamenti da parte di investitori italiani ed esteri arriveranno alla cifra record di 598 milioni di euro, con una crescita di 267 milioni rispetto al 2017.
Gran parte degli investimenti (229 milioni) arrivano dall’estero, soprattutto dagli USA, si tratta della crescita maggiore dal 2012.
Tutti questi dati sono stati forniti  in occasione del convegno Imprese e startup nel vortice della trasformazione digitale: alla ricerca dell’innovazione organizzato dall’Osservatorio Startup Hi-tech della School of Management del Politecnico di Milano.
Particolarmente entusiasta Antonio Ghezzi, Direttore dell’Osservatorio Startup Hi-tech del Politecnico di Milano, che ha sottolineato il trend positivo già evidenziato lo scorso anno e l’ambizione di raggiungere  l’obiettivo del miliardo di euro di finanziamenti annui. Un valore che “rende merito alla qualità delle nostre startup hi-tech”.
Le ragioni di questa espansione sono prima di tutto la presenza di startup e scaleup sempre più meritevoli e ad alto potenziale, in grado di attrarre grandi operazioni: per la prima volta dal 2012 abbiamo in Italia 12 round nell’ordine delle decine di milioni di euro.

Per la prima volta dal 2012 abbiamo in Italia 12 round nell’ordine delle decine di milioni di euro.

Bisogna anche considerare la rivalutazione positiva degli investimenti passati effettuata nel 2017 che ha portato un nuovo afflusso di capitali a disposizione dei Venture Capital per investire.
Inoltre secondo Raffaello Balocco, responsabile scientifico dell’Osservatorio Startup Hi-tech del Politecnico di Milano, “aumenta anche il taglio medio degli investimenti da parte dei Venture Capital: se nel 2016 circa il 42% degli investimenti era maggiore di 1 milione di euro, il consuntivo 2017 mostra come il 46% dei round superino la rappresentativa soglia del milione.
Anche i finanziamenti da attori informali, che includono gli investimenti in startup da parte di singoli individui che fanno leva sulle proprie risorse personali, mostrano una crescita rilevante e significativa (+58%) che li porta a raggiungere quota 154 milioni di euro (contro i 98 di consuntivo del 2017). Crescita sicuramente dovuta anche ai forti incentivi promossi dal MISE e legati al 30% di detrazione fiscale sugli investimenti in startup innovative.
Le conclusioni di Antonio Ghezzi riassumono perfettamente il momento di euforia dell’intero settore: “Si tratta di abilitare il passaggio da uno ≪startup ecosystem≫ a uno ≪scaleup ecosystem≫, caratterizzato sempre più da round di dimensioni significative che consentano alle startup di scalare e crescere a livello internazionale, evitando un loro prematuro trasferimento in altri paesi per via di carenze strutturali nell’accesso al capitale di rischio e a competenze di supporto a livello nazionale.”

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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