Negli USA arrivano i Robotaxi

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Il 2018 verrà ricordato come l’anno in cui iniziò il primo servizio di taxi senza guidatore. Circa dieci anni dopo l’inizio della prima sperimentazione da parte di Google, Waymo è pronta per inaugurare il servizio di robotaxi in Arizona con una flotta di minivan Chrisler Pacifica, ma gli intoppi burocratici non mancano. Anche se l’amministrazione Trump ha garantito che la sperimentazione effettuata fino ad oggi è più che sufficiente per garantire un buon grado di sicurezza, i responsabili del Ministero dei Trasporti americano hanno obbligato Waymo a tenere sotto controllo da remoto la propria flotta di taxi senza guidatore. In pratica capiterà un po’ come con la torre di controllo per gli aerei: ci sarà un numero ancora non definito di controllori che supervisioneranno da remoto il traffico dei taxi e se necessario interverranno direttamente.

In pratica capiterà un po’ come con la torre di controllo per gli aerei: ci sarà un numero ancora non definito di controllori che supervisioneranno da remoto il traffico dei taxi e se necessario interverranno direttamente.

Può capitare infatti che le condizioni del traffico richiedano un intervento da remoto, come per esempio quando la polizia stradale obbliga a fare delle deviazioni o nel caso di improvvisi blocchi del traffico. In un primo momento la flotta di robotaxi sarà composta da 600 automobili ma già dal prossimo anno questo numero è destinato ad aumentare notevolmente. Al momento non sono stati ancora comunicati i prezzi del servizio e non è nemmeno chiaro il raggio di azione dei primi taxi senza autista. Quello che è certo è che si sta per intraprendere una strada obbligata come dimostrano le grandi compagnie di taxi Uber e Lyft che hanno già annunciato l’inizio del proprio servizio per il 2019.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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