Milionario in criptovalute vuole costruire una città basata sul blockchain

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La storia del successo di Jeffrey Berns è tutto sommato semplice. Imprenditore USA con qualche risparmio da parte, ha avuto l’ottima idea di investire nel 2015 alcune centinaia di migliaia di dollari sulla nuovissima criptovaluta Ethereum, di cui era appena stato emesso il primo batch da 70 milioni di pezzi. In pochi anni il valore di Ethereum è cresciuto di oltre 1000 volte e il signor Berns si è ritrovato multimilionario senza troppa fatica. Ma la vera notizia è che Jeffrey Berns, dopo avere acquistato per 170 milioni di dollari 30 milioni di ettari di terreno in Nevada, vuole ora costruire Utopia, una città interamente basata sulla blockchain per quanto riguarda tutte le transazioni amministrative e commerciali, dalle tasse al voto dei cittadini. La caratteristica di Ethereum è infatti proprio la blockchain che non si limita a custodire in maniera non modificabile l’elenco delle transazioni riguardanti le criptovalute, ma consente di archiviare dati personali con il massimo grado di sicurezza.

La caratteristica di Ethereum è infatti proprio la blockchain che non si limita a custodire in maniera non modificabile l’elenco delle transazioni riguardanti le criptovalute, ma consente di archiviare dati personali con il massimo grado di sicurezza.

Si tratta dello stesso sistema che in alcuni stati USA stanno usando per consentire il voto online dei soldati di stanza all’estero e che dovrebbe garantire una sicurezza praticamente assoluta. Secondo Berns la blockchain garantirà la parità amministrativa dei cittadini e consentirà enormi risparmi rispetto alla burocrazia di una classica città. Se poi si considera che il Nevada non fa pagare tasse sul reddito per attirare cittadini è facile immaginare che il progetto sarà un successo. Inoltre Berns durante la presentazione del progetto ha dichiarato che non ha intenzione di diventare un magnate delle costruzioni ma di ridare alla comunità parte degli enormi guadagni ottenuti con le criptovalute. Una specie di mecenate del ventunesimo secolo insomma, che ha potuto permettersi di pagare in anticipo tutte le spese.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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