La brand identity di una startup

Brand identity startup news Laura Loprieno

Quando si parte con una nuova attività, di solito si pensa subito (e giustamente) al nome, al business plan e si corre alla ricerca di fondi. Ma si tralascia in molti casi l’immagine del nostro brand. Il vestito con cui ci presenteremo al pubblico. Si tratta invece di un elemento di primissimo piano.

In base al contesto cerchi di pensare alla tua immagine, ma se vai a una festa di certo, non tiri fuori dall’armadio delle cose a caso

Se vai a una festa, in che modo di presenti? Giacca e cravatta? Scarpe da ginnastica? In base al contesto cerchi di pensare alla tua immagine, ma di certo, non tiri fuori dall’armadio delle cose a caso. Perché per le persone che ti vedono per la prima volta, tu sei quell’abbigliamento e ciò racconta molte cose di te.

La tua brand identity è tante cose

La brand identity racconta sostanzialmente 4 cose: la tua mission, i tuoi valori, il tuo modo di lavorare e gli aspetti collaterali che evoca. Quest’ultimo punto è quello più interessante dal punto di vista dell’immagine e si basa sul logo, i colori, il font, il messaggio giusto confezionato dal copy ecc… Le linee guida del tuo brand sono il look che vuoi dare alla tua azienda e perché no, a te stesso (personal branding). Un logo disegnato da un professionista prevede a monte un ragionamento accurato delle linee guida da adottare. Questo perché dovrà essere presente ovunque: nella firma, nei documenti ufficiali, nei preventivi ai clienti, sulle pagine social e così via. Per questo ha bisogno di uno studio serio che specifichi dove e come andrà usato, con quale sfondo, a che distanza da un margine e così via.

Il brand per una startup

Per una startup che si approccia al mercato, il brand è essenziale. Un nome troppo lungo come appare in un logo? Come appare sullo schermo di uno smartphone? Si legge?  Risulta “impastato”? E se la nostra startup ha un’app, in che modo può essere riconoscibile nel mare magnum degli store? Considerando queste veloci premesse, va da sé che non si può basare la propria immagine sul colpo di genio del CEO o del cugino che sa usare il computer. Davvero mettereste la vostra immagine in mano a qualcuno che una volta ha visto fare quella cosa? L’approccio più giusto è quello di ragionare, provare, abbozzare e poi trasferire il tutto a un professionista. Potremo commentare e scartare le sue proposte, ma questo dialogo ci farà capire ancora meglio quanto importante e delicato sia questo aspetto. Il tuo brand è un abito su misura, e per cucirlo a dovere serve un sarto vero 🙂

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Laura Loprieno

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Art director e visual designer, specializzata in progettazione di interfacce web e mobile per smartphone/tablet e realizzazione di App (iOS e Android). Adobe Guru ed esperto utilizzatore della Digital Publishing Suite. Consulente e formatore multilivello dei principali software grafici e workflow editoriali. Docente in digital e web design. Insegna Graphic Design: "Grafica e progettazione per il digital publishing" allo IED di Milano.

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