iZettle, la startup dei pagamenti mobili

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La startup regina dei pagamenti mobili è svedese,  e crede nella volontà degli italiani di fare a meno dei contanti. E da poco quindi sono penetrati nel mercato Italiano.

Nei primi nove mesi del 2015 i principali attori europei dei pagamenti digitali hanno ottenuto finanziamenti per quasi 420 milioni di euro.

Nei primi nove mesi del 2015 i principali attori europei dei pagamenti digitali hanno ottenuto finanziamenti per quasi 420 milioni di euro. Da qui è facile intuire come ci sia un certo interesse anche da parte delle nostre banche nostrane le quali, spesso mediante accordi con operatori telefonici, cercano di guadagnare mercato.

Il mercato italiano è il dodicesimo mercato in cui iZettle è attiva, accettando quindi una sfida che potrebbe risultare difficile visto che il nostro paese viene visto da fuori come il paese dei contanti e degli assegni.

 

iZettle per l’Italia

I prodotti presentati nel mercato italiano sono iZettle Lite, che si connette tramite cavo ai dispositivi mobili e viene proposto a costo zero e iZettle Pro Contactless,che con funzione wireless e bluetooth ha un costo di 59 euro (iva esclusa) arriva gestire pagamenti effettuati con carte di tipo contactless. Al momento il mercato dei sistemi operativi mobili ha interessato solo Android e IOS.

 

Una politica aggressiva

La politica voluta dai fondatori è allo stesso tempo aggressiva e convincente. Aggressiva perché non prevede costi fissi e applica commissioni che variano in base al transato e oscillano dal 2,75% all’1%. Convincente perché dal 2011 al 2014 ha raccolto 70 milioni di euro in tre diversi round di finanziamento, riuscendo ad attirare le attenzioni di 11 diversi investitori.

Dal 2011 al 2014 ha raccolto 70 milioni di euro in tre diversi round di finanziamento.

Il Ceo dichiara di aver scelto l’Italia  “perché le nostre soluzioni sono pensate soprattutto per le piccole imprese e perché c’è enorme spazio per la crescita dei pagamenti mobili”. La logica sposa l’aggressività commerciale dell’azienda: “chi si muove per primo in un mercato ha un costo di acquisizione clienti inferiore a chi si muove dopo“. La startup vanta già un personale di 230 persone distribuite in tutto il mondo ed in linea con tutte le nuove aziende investe molto in ricerca e sviluppo, marketing. Nonostante le aziende interessate e i soldi già ottenuti il bilancio è ancora in negativo. Il motivo potrebbe essere imputabile al fatto di fornire gratis la versione Lite dei propri card reader, cosa che da un lato però taglia già fuori parte della concorrenza.

 

Il concorrente principale

Gli obiettivi sono per questa startup ambiziosi. Un milione di terminali attivi nei 12 mercati in cui la startup è presente, con una crescita di circa 2mila commercianti al giorno.

Il concorrente più diretto a questa startup in Italia è il contante. Da agosto 2015 iZettle ha introdotto il servizio iZettle Advance, che è una sorta di forma di finanziamento aperto a piccoli imprenditori basato sulle transazioni del mese precedente. Gli obiettivi sono per questa startup ambiziosi. Un milione di terminali attivi nei 12 mercati in cui la startup è presente, con una crescita di circa 2mila commercianti al giorno.

 

Per saperne di più: iZettle

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Andrea Bettiol

http://www.andrea-bettiol.com

Dal 2015 ad oggi mi occupo della progettazione di soluzioni software per grandi clienti che operano nel Work Force management, ovvero aziende multiutility che si occupano di gestire attività “sul campo”, monitorare il lavoro degli operatori in tempo reale, organizzare i processi, le modalità e il tempo degli interventi per ottimizzare le risorse, ridurre i costi e migliorare il servizio al cliente in qualsiasi settore d’applicazione. Esempio di clienti, sono Hera, Enel, SNAM, Open Fiber, I2retegas

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