Il Wi-Fi per controllare i movimenti delle persone

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Le reti Wi-Fi sono diffuse praticamente ovunque, almeno nelle grandi città. Anche se non ce ne rendiamo conto mentre camminiamo per strada, entriamo in un negozio o viaggiamo in metropolitana c’è una buona possibilità di essere avvolti da onde radio da 2,4 o 5 GHz che oltre a trasmettere il segnale radio vengono costantemente modificate dal passaggio delle persone. Un gruppo di ricercatori dell’University of California a Santa Barbara e della Cornell University studiando gli effetti del movimento delle persone all’interno di una rete Wi-Fi ha scoperto che è possibile mappare e quindi vedere quello che stanno facendo utilizzando un semplice smartphone su cui sia installata un’app di sniffing in grado di usare l’accelerometro integrato. Basta cioè avere mappato il luogo che interessa tenere sotto controllo in precedenza per potere poi vedere sul piccolo display dello smartphone i movimenti delle persone con una accuratezza anche di pochi centimetri. Le ripercussioni per quanto riguarda la privacy sono enormi, soprattutto nei posti di lavoro. Sarà infatti possibile seguire i movimenti delle persone e anche identificarle conoscendone semplicemente il peso e l’ingombro complessivo.

Sarà infatti possibile seguire i movimenti delle persone e anche identificarle conoscendone precedentemente il peso e l’ingombro complessivo

Secondo i ricercatori l’accuratezza delle misurazioni arriva al 93% e potrà aumentare una volta che il software di controllo verrà ulteriormente migliorato. L’unico modo per difendersi da questi attacchi è quello di utilizzare dei software di geofencing, cioè di limitazione del segnale o di offuscamento del Wi-Fi, ma si tratta di tecniche tecnicamente complesse che utilizzano ancora in pochi.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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