Il web è sotto attacco! Tim Berners-Lee lancia una campagna per difenderlo

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Gli effetti di discriminazioni, abusi, manipolazioni politiche e minacce di ogni tipo stanno trasformando Internet in un luogo pericoloso e, allo stesso tempo, sempre più fragile. C’è bisogno di cambiare rotta se vogliamo salvare davvero questo universo di opportunità e libertà. A parlare di questo tema è stato Sir Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web che alla cerimonia di apertura del WebSummit 2018 a Lisbona ha lanciato l’idea di un Contratto per il Web. Lo scopo di questo contratto che sarà sottoscritto da Governi, individui e aziende è la protezione della libertà e dei diritti delle persone su Internet.

A maggio del 2019, metà della popolazione del mondo sarà online. È quella la data in cui il documento  completo e i suoi principi saranno pubblicati.

Per molti anni, abbiamo avuto l’idea che le cose positive avrebbero dominato il Web e che avremmo avuto un mondo con meno conflitti, con più capacità di comprensione, con una scienza migliore e con una buona democrazia. Ma ormai le persone sono disilluse a causa di tutte le cose che leggono nei titoli dei giornali” racconta Tim Berners-Lee durante un’intervista a The Guardian.

Humanity connected by technology on the web is functioning in a dystopian way. We have online abuse, prejudice, bias, polarisation, fake news, there are lots of ways in which it is broken. This is a contract to make the web one which serves humanity, science, knowledge and democracy.

Partendo da questi presupposti, il padre del Web ha stilato quella che chiama Magna Carta for the web nella quale sostiene dei principi universali, come il dovere dei governi di assicurare ai cittadini l’accesso a Internet, sempre, e il rispetto della privacy delle persone per garantire a essi di essere online: “freely, safely and without fear.”

Nel corso del suo intervento Berners-Lee ha lanciato il suo hashtag #ForTheWeb. Ci auguriamo che siano in tante le aziende che aderiranno alla campagna. Dopotutto siamo in una fase decisiva di Internet e sta a noi combattere e impegnarci affinché resti un luogo sano, positivo e in grado di offrire opportunità alle persone di tutto il mondo.

L’ex primo ministro britannico Gordon Brown, ha immediatamente firmato il contratto. Anche Cloudflare, azienda che si occupa di sicurezza sul Web ha sottoscritto il documento ma le adesioni sono destinate ad aumentare in maniera esponenziale. Se ci sono startup che stanno lavorando a soluzioni in grado di garantire la privacy degli individui e porre le persone in primo piano, questo è il momento giusto per farsi sentire. Non ha perso tempo MorphCast che ha immediatamente sottoscritto il contratto e rilasciato un comunicato ufficiale.

Da tempo sosteniamo che il web abbia bisogno di porre l’individuo al centro di tutto. Per questo abbiamo sviluppato una tecnologia che pone la privacy al primo posto ed è pienamente compatibile con i temi della General Data Protection Regulation. Stefano Bargagni, MorphCast Ceo

Per saperne di più: https://webfoundation.org/

 

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Giornalista freelance, laureato in lingue e letterature straniere moderne, da 20 anni si occupa di stampa specializzata e da 10 di magazine digitali, siti internet, Seo e web marketing. Insegna comunicazione e web writing.

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