Il tweet più costoso della storia

Elon-Musk-Shrug


Elon Musk, il geniale fondatore (tra le altre cose) delle automobili elettriche Tesla è riuscito per l’ennesima volta a mettersi nei guai e anche questa volta ha fatto tutto da solo. Ad agosto ha infatti pubblicato uno dei suoi tanti tweet auto-celebrativi in cui aveva annunciato di voler ritirare Tesla dal mercato pagando un prezzo di 420 dollari ad azione, assicurando di avere la disponibilità dei fondi necessari (che possono essere stimati in circa 66 miliardi di dollari). La maggior parte delle persone avevano pensato a uno scherzo (oltretutto il numero 420 rappresenta nello slang americano l’atto di fumare marijuana) ma non i rappresentanti della borsa americana, la SEC (Securities and Exchange Commission)  che hanno preso sul serio  le affermazioni contenute nel tweet  definendole “false” e “ingannevoli”.  Infatti se il prezzo di 420 dollari fosse stato reale sarebbe risultato molto maggiore rispetto al valore delle azioni trattate in borsa (oggi valgono circa 250$).

Se il prezzo di 420 dollari fosse stato reale sarebbe risultato molto maggiore rispetto al valore delle azioni trattate in borsa (oggi valgono circa 250$)

Come conseguenza la SEC ha iniziato un’azione legale per frode contro Musk e ora è stato raggiunto un accordo che prevede una multa da 40 milioni di dollari e la rinuncia alla presidenza della compagnia Tesla. Non solo, ma d’ora in poi tutti i tweet legati al business di Musk dovranno essere controllati da responsabili della sua azienda prima di venire pubblicati. Elon Musk comunque non si pente e, come ha dichiarato in un’intervista al New York Times, conta di ricominciare a twittare al più presto.

Post correlati

Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

Lascia un commento

*