Il papà dei BitTorrent vuole realizzare una criptovaluta a prova di hack

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Nel 2001 uno studente fuoricorso venticinquenne di nome Brad Cohen mise a punto un protocollo per spostare enormi quantità di dati in maniera collaborativa: il BitTorrent, o torrent come viene più spesso chiamato, attraverso gli scambi peer-to-peer avrebbe modificato per sempre il modo di condividere brani musicali, film e software, arrivando a costituire oltre il 30% del traffico globale di internet. A distanza di quasi 20 anni, Cohen sta mettendo a punto un nuovo protocollo, questa volta per spostare denaro virtuale. L’obiettivo questa volta è quello di realizzare una criptovaluta innovativa chiamata Chia che dovrebbe avere la fiducia dei banchieri e dei gestori di fondi.

L’obiettivo è quello di realizzare una criptovaluta innovativa chiamata Chia che dovrebbe avere la fiducia dei banchieri e dei gestori di fondi

Fino ad oggi le contestazioni della SEC, la commissione di controllo sulla borsa americana, erano rivolte  alle ICO, cioè alle Offerte Iniziali di Acquisto di criptovalute che spesso si sono rivelate vere e proprie truffe ai danni dei consumatori. La compagnia di Cohen ha intenzione, quando verrà lanciata sul mercato entro la fine dell’anno la sua criptovaluta Chia, di garantirne la solvibilità e la sicurezza. Secondo il creatore del protocollo torrent, gli attuali sistemi di sicurezza delle criptovalute sono insufficienti in quanto si basano esclusivamente sull’attività di mining, che permette a pochi di fare grossi guadagni e a molti di mettere a rischio i propri risparmi visto la facilità con cui le criptovalute possono essere sottratte.

“Farming” al posto di “Mining”

Al posto del “mining“, Cohen vuole attivare il “farming“: in pratica non sarà più importante la capacità dei processori quanto lo spazio disponibile per l’archiviazione. La criptovaluta di Cohen sfrutterà due nuovi protocolli crittografici che effettueranno un doppio controllo sui “farmers”  impedendo accessi illeciti. Chi ha competenze matematiche e volesse avere maggiori informazioni può leggersi lo studio che Cohen ha realizzato in collaborazione con diversi matematici tra cui un premio Nobel. Cohen è convinto che la sua criptovaluta avrà successo in quanto non potrà venire fisicamente sottratta visto che è costruita sulle transazioni passate. Cohen ha già raccolto 5 milioni di dollari per il suo progetto da parte di istituzioni finanziarie e ha intenzione di quotarsi entro l’anno.

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Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

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