I codici CAPTCHA per entrare nei siti sono sempre più difficili da risolvere

Captcha bot Startup-News

Il numero di bot (abbreviazione di robot) che provano a registrarsi o a inserire commenti spacciandosi per esseri umani è in costante aumento. Si tratta nella maggior parte dei casi di tentativi di truffa, o peggio di infezione con malware per i quali vengono usati i bot.
Per limitare il fenomeno sono stati introdotti ormai da una ventina d’anni i CAPTCHA, parola che è l’acronimo di “Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart “, cioè “Test automatico di Turing per distinguere robot da esseri umani”.
Solo che mentre una ventina di anni a chi voleva registrarsi veniva richiesto di distinguere figure semplici come una casa o un fiore, oggi i test sono molto più complessi e richiedono per esempio di riconoscere dei particolari come un segnale stradale o una vetrina, difficilmente individuabili non solo per un robot ma anche per un essere umano.
Colpa dei sistemi di Intelligenza Artificiale e dei bot che sono sempre più smart.
Naturalmente in molti si sono posti il problema e gli ingegneri di Google hanno realizzato la soluzione NoCaptcha ReCaptcha, che come impostazione standard elimina ogni richiesta e chiede di fare semplicemente clic sul pulsante “Sono un essere umano”. In realtà Google sceglie di fare apparire questa schermata solo quando ha già la certezza di avere davanti una persona e non un robot, per la sua modalità di tenere il mouse e per il modo in cui inserisce i dati.

Google sceglie di fare apparire questa schermata solo quando ha già la certezza di avere davanti una persona e non un robot, per la sua modalità di tenere il mouse e per il modo in cui inserisce i dati.

Nel caso non ci sia la certezza assoluta vengono proposte le solite finestre con elementi complessi da individuare. Questo sistema funzionerà fin quando i bot non riusciranno ancora una volta a simulare con successo i comportamenti umani. E alla fine, secondo molti esperti di informatica, probabilmente vinceranno i bot.

Post correlati

Francesco Pensabene

20+ years experience as a tech journalist, senior writer and editor.

Lascia un commento

*