Sei pronto per avviare la tua startup? Cinque domande per capirlo

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L’unica differenza tra le persone che vogliono essere imprenditori e quelli che in realtà lo sono davvero è il duro lavoro e il voler correre il rischio di iniziare.
Se ti senti imprenditore dentro, ma non sei ancora certo che sia il momento esatto di rischiare, prova a rispondere a queste semplici cinque domande:

Le 5 domande

1. Quanto sei a tuo agio nel sentirti… a disagio?
Sembra un gioco di parole, ma l’imprenditorialità significa incertezza. Tanta incertezza. Se sei il tipo di persona che ha bisogno di controllare e pianificare completamente la sua vita può risultare difficile gestire l’ambiguità che circonda imprenditorialità. Detto questo non bisogna per forza vederla negativamente: non è che se l’incertezza rende nervosi e poco concentrati, allora non si può essere un imprenditore. Basta avere una gestione della propria azienda ordinata e programmata.
L’imprenditorialità richiede lunghe ore di duro lavoro e dedizione. Essere in grado di gestire il tuo progetto dipende sia dal carattere che dall’organizzazione che dai al tuo business. Per questo è consigliabile compiere pochi e piccoli passi e validare la propria idea prima di buttarsi a capofitto, portandoti dietro anche i tuoi risparmi.

2. Sei disciplinato?
Essere imprenditore significa essere responsabili al 140% di se stessi e della propria azienda. Se hai un carattere scontroso, tendi ad alzare la voce, forse non è ancora il momento di creare la tua startup. Avrai bisogno, specialmente all’inizio, di tanti accordi, di essere aiutato, ti fare networking. Avere un’ottima capacità relazionale è fondamentale per salvaguardare la tua azienda.
Anche quando la colpa di un cattivo affare non è tua, dovrai essere in grado di gestire la situazione, capendo che alla fine, la startup è tua. Avrai bisogno di disciplina per sopravvivere e stare al passo con il tuo lavoro, davanti alle bollette da pagare, le difficoltà di avere i primi introiti, per fare capire davvero il valore del tuo business ai clienti.

3. Come va con la tua salute?
Prendersi cura del proprio corpo è importante per tutti, ma per un imprenditore può risultare difficile. Non esistono giorni di malattia, sopratutto nel periodo in cui la tua startup nasce. Sopratutto allora, è consigliabile mantenersi in forma, dedicandosi a una buona dieta, per essere sempre al massimo e saper approfittare di ogni possibilità di business.
Se il tuo fisico ti procura spesso problemi, o sei è in un periodo di non grande forma, oltre a preparare il tuo business plan, pensa anche a rimetterti in sesto. Ti servirà!

4. Ami la tua azienda?
Non illuderti: il denaro (se mai arriverai a guadagnarlo) non basta a motivare una vita imprenditoriale. Dovrai amare la tua startup e amare il lavoro che fai per essa.
Se non possiedi le skill necessarie, assicurati di impararle prima di lanciare il tuo business o cerca di concentrarti su qualcosa che davvero ti appassiona, in modo da essere assolutamente preparato.

5. Come sei messo a public relation?
E non mi riferisco a livello di marketing, ma piuttosto a quelle relazioni di tutti i giorni. Amici, parenti, collaboratori. Si può pensare che una vita imprenditoriale sia sinonimo di solitudine e di lavoro autonomo, ma non è così. Avere ottimi rapporti è fondamentale per il successo a lungo termine. Sopratutto per il sostegno umano di cui ogni imprenditore ha bisogno.

Pensa attentamente a quale momento della tua vita stai attraversando prima di lanciarti in un nuovo business.

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Diplomato come perito informatico, lavora da più di 10 anni nel mondo della consulenza ICT a Milano, gestendo progetti di grandi aziende del settore Energy&Utilities. CoFounder di Bubblesort, una startup dedicata a un innovativo servizio di e-recruiting, appassionato di tecnologia, mobile technologies e di startup.

    1 comments

    “”ETERNA LUCE””cerca investitori x la realizzazione del piano industriale x maggiori informazioni si può contattare posta certificata (eternaluce@pec.it) Progetto di Grande Rilievo Industriale……………. Il prodotto di che trattasi oggetto di brevetto n. 1/ 0000276291 SISTEMA DI ALLOCAZIONE e N. 2/ 0001411916 INVENZIONE INDUSTRIALE rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ne ha apprezzato l’invenzione industriale, è unico per le sue caratteristiche rispetto ai prodotti attualmente diffusi e disponibili in commercio, avendo risolto a proprio favore le sfide più dure della specificità di tali prodotti pericolosi per la salute, da introdurre nell’ambito dei siti cimiteriali in sintonia con il cambiamento morfologico del pianeta e del nostro Paese che è sempre il più bello di tutti, enorme ma anche fragile, e che appartiene a noi e anche ai nostri bambini.
    Eterna Luce, prodotto unico nel suo genere perché costituito in unico monoblocco non inquinante, si pone a fianco delle Istituzioni per la tutela ambientale in un contesto in cui si assiste a un numero crescente di azioni legali intraprese per definire i danni alla salute presumibilmente causati da sostanze chimiche tossiche, radiazioni e altre forme di inquinamento per risolvere il problema della tutela dell’ambiente, considerando, innanzitutto, il problema degli effetti diffusivi inquinanti, molti dei quali sono causati da fonti diverse e riguardano numerosi individui. “Eterna Luce” risolve, nell’ambito dei siti cimiteriali, il problema relativo all’accumulo e alla manipolazione dei rifiuti tossici come le batterie, i cavi elettrici la plastica e quant’altro…(Vds a tal proposito la brochure, allegata, ed i prodotti inquinanti contenuti nelle batterie e nei cavi elettrici).
    La lampada votiva solare “Eterna luce” è un prodotto ecologico avendo un impatto ambientale pari a zero rispetto agli altri prodotti della propria categoria.
    Tale prodotto ecologico, pertanto, pur rimanendo competitivo dal punto di vista della qualità e del prezzo, garantisce di essere più sostenibile degli altri, diffusi in commercio, lungo tutto il suo ciclo di vita decennale: ed ha livelli di emissione di inquinanti e di consumo di energia pari a zero nella fase di produzione, contenendo all’interno del blocco monolitico la quantità più bassa possibile di sostanze chimiche tossiche o inquinanti che non trasudano al di fuori dello stesso blocco, e quindi è stato progettato per garantire un facile smaltimento ed il riciclaggio delle materie prime contenute al suo interno (Vds. la brochure allegata).
    Infine “Eterna luce” non costituisce alcun onere per la Pubblica Amministrazione, dunque la sua utilizzazione è a costo zero in quanto è l’utente finale fruitore del prodotto che si farà carico dell’acquisto dello stesso e della sua manutenzione, con costi irrisori, considerata la longevità della lampadina (presumibilmente venti anni), che non richiede alcuna sostituzione nel tempo delle batterie contenute e sigillate in unico blocco monolitico incorruttibile nel tempo ed alimentate mediante pannello fotovoltaico.

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