BioUpper, acceleratore di Startup per progetti di scienze della vita

BIOUPPER startup

Il 30 settembre scorso è stato presentato il progetto “BioUpper”, per quelle startup con prodotti e servizi relativi al bio-tech.

Il progetto nato da una partnership tra Novartis e Fondazione Cariplo ha lo scopo di aiutare i giovani imprenditori ad elaborare progetti innovativi di prodotto o di processo nel campo delle scienze della vita.

Secondo gli esperti, infatti, le biotecnologie rappresentano il futuro del panorama scientifico italiano. Proprio per questo era necessario rivolgere particolare attenzione a questo mondo proponendo un progetto che potesse dare spazio a nuove idee imprenditoriali. Proprio per questo  è nato BioUpper, un progetto che ha lo scopo di aiutare gli startupper che abbiano l’intenzione di sviluppare strumenti digitali al servizio della salute.

Le biotecnologie rappresentano il futuro del panorama scientifico italiano.

Secondo gli ultimissimi dati di Assobiotec, il nostro Paese è il primo per numero di imprese sul totale europeo, raggiungendo quota 73mila e superando nel 2014 i sette miliardi di euro di fatturato, cioè l’11% del Pil.

Le candidature possono essere inoltrate sul sito dedicato fino al prossimo 15 novembre. Ci sono però dei requisiti:

  • I team devono essere composti da almeno una persona con età inferiore ai 35 anni.
  • Il programma avrà una durata di 2 mesi
  • Il 15 novembre scade il termine per candidarsi

Dopo il 15 novembre i 20 migliori team parteciperanno ad una sessione di formazione per essere pronti a presentare la propria iniziativa davanti ad una platea di investitori. Di questi ne verranno selezionati 10 che verrano seguiti per un mese circa con lo scopo di aiutarli verso il “go to market”.

“L’acceleration programme sviluppa il business dei progetti di impresa selezionati anche grazie all’interazione con interlocutori esterni quali tutor, temporary manager, esponenti di strutture universitarie, incubatori. (Fonte: bioupper.com)

In questo modo si cerca di dare una spinta all’occupazione giovanile in questo campo, che ha buone prospettive di sviluppo. I migliori tre progetti riceveranno un contributo di Euro 50.000.

Per maggiori informazioni consulta il sito di BIoUpper

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Andrea Bettiol

http://www.andrea-bettiol.com

Dal 2015 ad oggi mi occupo della progettazione di soluzioni software per grandi clienti che operano nel Work Force management, ovvero aziende multiutility che si occupano di gestire attività “sul campo”, monitorare il lavoro degli operatori in tempo reale, organizzare i processi, le modalità e il tempo degli interventi per ottimizzare le risorse, ridurre i costi e migliorare il servizio al cliente in qualsiasi settore d’applicazione. Esempio di clienti, sono Hera, Enel, SNAM, Open Fiber, I2retegas

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