Adaptive media, il formato che rivoluzionerà l’advertising

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Il futuro del marketing e della pubblicità online è cambiato notevolmente negli ultimi anni, ma una mutazione ulteriore sta avvenendo proprio in questo momento ed è quella che MorphCast, azienda italiana fondata da Stefano Bargagni, con sedi a Firenze, Londra e San Francisco sta promuovendo e diffondendo in tutto il mondo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Matthew Mayes, marketing strategist di MorphCast per saperne di più.

Matthew, che cosa vuol dire adaptive media?

Adaptive media è un nuovo formato digitale che usa l’intelligenza artificiale per adattarsi in tempo reale e in maniera del tutto naturale allo spettatore. Si tratta di qualcosa di completamente nuovo anche se, in fondo, è un concetto che tutti conosciamo benissimo. Un video che sfrutta questa tecnologia è in grado di adattarsi allo spettatore in base a come egli appare: età, sesso, ma anche in base alle espressioni che l’intelligenza artificiale è in grado di riconoscere: apprezzamento, disgusto, noia, ecc…

Quindi, un video che usa la tecnologia adaptive media è in grado di riconoscere se davanti allo schermo c’è un bambino, una ragazza o un uomo adulto?

Esattamente! Quando incontriamo per la prima volta una persona che non conosciamo, istintivamente noi registriamo il genere, cerchiamo di stimarne l’età e comprendere dall’espressione come reagisce a quello che diciamo. Per questo, dicevo che si tratta di un atteggiamento naturale.

Gli esseri umani tendono istintivamente ad adattarsi l’uno all’altro. Se ci troviamo a raccontare una storia a un bambino, per esempio, useremo naturalmente un registro diverso, rispetto a quello che avremmo rivolgendoci a un adulto.

Ebbene, adaptive media, fa questo: capisce chi ha davanti e adatta il proprio messaggio all’interlocutore.

In che modo adaptive media esegue questo riconoscimento?

L’occhio di questo strumento è la webcam del computer, dello smartphone o del tablet. In questo modo il soggetto diventa parte attiva del video che gli scorre davanti e non un semplice fruitore passivo. La nostra piattaforma rappresenta il futuro dell’advertising perché è in grado di fornire a ognuno il messaggio giusto. Ci troviamo in un momento in cui è necessario ripensare il mondo dell’advertising. C’è bisogno di fare un reset tra i brand, la gente e la sicurezza dei dati personali.

I formati digitali attuali stanno fallendo: i brand non ottengono i risultati sperati e la gente ha perso fiducia sul modo in cui vengono trattati i propri dati.

Matthew Mayes

I formati digitali attuali stanno fallendo: i brand non ottengono i risultati sperati e la gente ha perso fiducia sul modo in cui vengono trattati i propri dati. Con adaptive media e la nuova generazione di tecnologia blockchain noi siamo in grado di creare un nuovo sistema in cui i consumatori saranno in grado di monetizzare la propria attenzione e destinarla ai brand che interessano loro realmente oppure a scuole, enti di beneficienza, ospedali ecc…

In che modo MorphCast e adaptive media trattano i dati personali?

In maniera perfettamente GDPR compliant. Le informazioni raccolte via webcam sono quelle relative al genere, all’età o alle espressioni facciali. Quelle che naturalmente ognuno di noi raccoglie quando incontra qualcuno per la prima volta. Solo quelle.

Matthew Mayes presenta MorphCast al Pitc@Palace di Londra. Una competition fra le migliori startup innovative del momento.

MorphCast e la tecnologia adaptive media saranno ospiti il 20 giugno al Cannes Lions Festival per l’Interactive Stage.

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Giornalista hi-tech e formatore, da oltre 20 anni si occupa di stampa specializzata, magazine digitali, startup, siti internet, Seo e web marketing. Insegna comunicazione e web writing.

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