Ultaviolet, storia di una startup che crea app innovative

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Il suo nome è Marco Boeri, classe 1973, nato a Sanremo, ma piacentino di adozione. Nel 2013 ha fondato la startup Ultraviolet di cui è anche CEO. Marco ha una laurea in Disegno industriale al Politecnico di Milano e diversi anni di esperienza lavorativa nel settore della nautica da diporto.

Poi a seguito della grave crisi che ha colpito in modo determinante il settore, ho deciso di dedicarmi a una mia grande passione: l’informatica, la vita digitale e lo sviluppo di App ed eBook. Marco Boeri.

Avevi già le competenze per dedicarti a queste cose?

Ero appassionato, ma ho frequentato numerosi corsi di formazione e partecipato a due Startup Weekend, facendo parte, a Verona, del team vincitore con il progetto Mamoo.

Questo ti ha dato la spinta…

Sì, dopo quella vincita ho deciso di fare sul serio e ho fondato la mia azienda. La prima App realizzata è stata Kit di Primo Soccorso, che ha ottenuto otre 25.000 download, recensioni positive su testate quali Applicando, Il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, e il primo posto di categoria su iTunes.

Non male per una startup…

Assolutamente no. Ho capito che quella era la strada giusta, così ho realizzato una seconda App. The Dog Diary che è stata recensita su Donna Moderna, Confidenze, La Settimana Veterinaria, per citarne solo alcuni. Ho anche collaborato con l’E.N.P.A. per la campagna contro l’abbandono dei cani. La mia App ha occupato il 3°posto di categoria ed è stata pubblicata sulla Home Page di iTunes.
L’avvenimento che ha cambiato le cose è stata, nel Giugno 2013, la vittoria delle StartCup Emilia Romagna – Sezione Piacenza con il progetto IMApp: una piattaforma tecnologica che porta l’esperienza di navigazione GPS all’interno degli edifici, offrendo al contempo grandi possibilità legate al marketing di prossimità.Grazie alla vittoria, ho avuto modo di creare un network di conoscenze di altissimo livello, che mi ha consentito di affinare il progetto e di incontrare alcuni investitori.

Nel Gennaio 2014 l’azienda piacentina Tualba s.r.l., specializzata nello sviluppo di software per le banche, e un Business Angel sono entrati nel capitale sociale di Ultraviolet, portando la loro esperienza imprenditoriale e i capitali necessari a sviluppare nuovi progetti.

 

Qual è adesso il tuo progetto più recente?

Abbiamo da poco realizzato un’altra App, si chiama Pediatri. L’App serve a tutti coloro che vogliono imparare a gestire le emergenze dei più piccoli, e anche App ufficiale della Federazione Italiana Medici Pediatri e del corso “A scuola si cresce sicuri” patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (M.I.U.R) e dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Pediatri, già disponibile su GooglePlay, iTunes e Amazon, si rivolge a insegnanti e genitori e rappresenta lo strumento ideale per sapere come comportarsi quando ci si trova nelle più comuni situazioni di incidente.

Raccontaci delle difficoltà che hai incontrato all’inizio della tua attività?

L’inizio è stato complicato perché mi sono trovato in un mondo che conoscevo solo marginalmente e calarmi in questa nuova realtà non è stato semplice. Nel mio bagaglio mancava completamente l’aspetto tecnico e di programmazione e trovare un fornitore affidabile, serio e a costi sostenibili che mi desse una mano con i primo progetti non è stato affatto semplice. Anche gli approcci con i potenziali clienti sono stati, a volte, complicati: un po’ per una mia iniziale inesperienza, un po’ perché l’argomento trattato può risultare ostico ad alcuni interlocutori, in alcuni casi ricevuto delle delusioni molto cocenti. Per fortuna ho avuto il supporto di mia moglie, che mi è sempre stata vicina ed ha creduto in me e nelle mie idee, e la mia caparbietà ha fatto il resto.

Che tipo di startup hai fondato?

Ultraviolet è una Srl tradizionale, iscritta al registro speciale delle Startup Innovative.

Quanti siete all’interno di Ultraviolet?

Ultraviolet si avvale del supporto tecnico del personale di Tualba. In questo momento siamo in 5: oltre al sottoscritto, c’è Davide Bonfanti che è il CTO, Claudio Cordoni (Editor eBook e Web Design), Ambra Gazzola (developer) e Fabio Signorelli che ci aiuta con il marketing.

È stato difficile ottenere dei finanziamenti?

Più che trovare gli investitori, è stato complicato mettersi nelle condizioni di presentare le mie idee in maniera chiara e convincente: ho scritto (con l’aiuto di Mario Buffo, un vecchio amico specializzato in questo campo) un business plan dettagliato e grazie alle lezioni di Valentina Maltagliati (che facevano parte del premio della StartCup) sono riuscito a mettere a punto un pitch chiaro e coinvolgente. Sicuramente ho ricevuto dei no (alcuni molto dolorosi…), ma in tempi tutto sommato brevi sono riuscito a trovare ben due investitori di alto profilo, a dimostrazione che il lavoro era stato fatto correttamente.

Che consigli daresti a chi volesse seguire una strada simile alla tua?

Innanzitutto quello di credere fermamente nella propria idea, ma di non esserne troppo gelosi: bisogna ascoltare con attenzione tutti i suggerimenti e commenti, indipendentemente da chi arrivano, perché da ognuno di essi può nascere un’evoluzione importante del proprio progetto. Quando nasce un’idea si è convinti di andare in una direzione precisa: credo che sia un errore restare fossilizzati su quella, perché con l’evolversi delle cose si può scoprire che è molto meglio cambiare la destinazione finale, ma farlo non è sempre semplice…
Il secondo suggerimento è figlio del primo: a mio avviso trattare la propria idea come il 4° segreto di Fatima non ha molto senso. Il networking è fondamentale per conoscere persone che possono far crescere la propria idea, la propria cultura tecnica e magari far nascere qualcosa di nuovo, ma se non la si comunica è complicato…

Che progetti hai per il futuro?

Stiamo terminando lo sviluppo del progetto IMApp.  La prima installazione sarà presso la Pinacoteca dei Musei di Palazzo Farnese a Piacenza. In più lo stiamo presentando a vari musei, fiere e banche. Se son rose…

 

Ecco il video di presentazione di IMApp

Per maggiori informazioni, qui il sito di Ultraviolet.

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Giornalista freelance, laureato in lingue e letterature straniere moderne, da 20 anni si occupa di stampa specializzata e da 10 di magazine digitali, siti internet, Seo e web marketing. Insegna comunicazione e web writing.

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