Startup, i tre punti chiave per formare una buona squadra

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Siamo abituati a pensare che le imprese di successo siano il frutto dell’idea geniale e di una persona, un leader che la porta avanti a spada tratta, incantando le platee con i suoi discorsi e i suoi esempi taglienti. Questo perchè delle grosse aziende che hanno sfondato, siamo abituati a ricordare solo i nomi dei leader e non si può fare a meno di pensare a Steve Jobs, Bill Gates, Mark Zuckemberg e così via. In realtà per costruire un’impresa di successo, una buona idea non basta. Bisogna anche formare un team e farlo con le persone giuste. Un leader, non può saper far tutto “deve circondarsi di persone capaci per tutte le attività che deve andare a seguire” racconta Francesco Saviozzi, SDA professor di strategia e imprenditorialità all’Università Bocconi di Milano.

Un leader non è un factotum. Deve circondarsi di persone capaci per tutte le attività che deve andare a seguire. Francesco Saviozzi

Perchè in una startup la squadra è importante

Il team di una startup deve includere le competenze necessarie allo svilippo del progetto che si ha in mente, ma non solo. Un team affiatato rappresenta una fonte importantissima di motivazione. Ricordiamoci che partire con un’impresa ha momenti bui che vanno affrontati e superati. Fa parte del gioco e bisogna tenerne conto. Affrontare il mercato da soli è spesso impossibile.

Il contesto di squadra è un elemento essenziale per la motivazione nella quotidianità di una startup. Francesco Saviozzi

La squadra in una startup è inoltre “il principale fattore di referenza e di garanzia per affrontare il mercato, per attrarre nuove persone e, soprattutto, per attrarre investitori e convincerli a finanziare il proprio progetto” continua Saviozzi.

I tre punti chiave per un team che funziona

Secondo il professore della Bocconi, nella formazione di una squadra che funziona contano sostanzialmente tre elementi:

  1. Lavorare sulle competenze e sulle complementarità delle funzioni. Marketing, business planning, capacità gestionale, tecnica ecc…
  2. Cercare competenze che abbiano anche dei ruoli flessibili, perchè non è raro dover supportare un altro membro del team in contesti di particolare necessità.
  3. Sviluppare una linea decisionale e di leadership che sia estremamente orizzontale. In un contesto di startup, sono tante le decisioni difficili da prendere perchè ognuna di esse potrebbe scontrarsi col fallimento dell’impresa. Diventa perciò fondamentale per il fondatore, non esercitare in maniera autoritaria il diritto all’ultima parola, ma cercare il più possibile di mettere anche gli altri membri nella posizione di apportare alle decisioni il proprio bagaglio di esperienze.

Creare la squadra giusta non è un’impresa facile, sviluppare uno spirito di squadra è ancora più difficile. Ma gran parte del lavoro consiste anche in questo.

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Redazione

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