Sicurezza informatica, le minacce del 2015

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6) Serve più consapevolezza sulla sicurezza

La rete oggi genera un’enorme quantità di dati. Tali dati contengono abbastanza suggerimenti per mostrare modelli di comportamento umano che possano essere utilizzati per prevedere e prevenire gli attacchi informatici. Tuttavia, comprendere e correlare i dati dei vari log e report per ottenere informazioni significative, richiede tempo e competenze e contempla sempre il rischio dell’errore umano. Le imprese necessitano di un modello di sicurezza, in grado di sfruttare queste informazioni e interpretare il traffico della rete per identificare segnali ed eventi sospetti. In un tale scenario, gli strumenti di analisi dei Big Data possono offrire un grande aiuto nel correlare i dati con un determinato modello di utente, al fine di individuare gli utenti a rischio e i trend presenti in rete. Lo hanno già capito le organizzazioni BFSI (Banking, Financial services and Insurance), che hanno già iniziato a sfruttare i Big Data basati sulle analisi di sicurezza per una veloce diagnosi e per la prevenzione delle frodi.

 

7)  iOS e Android sotto attacco

Lollipop, il nuovo sistema operativo di Android, sarà messo duramente alla prova.

I malware sui dispositivi mobile nel 2015 avranno un forte impatto, proprio mentre sempre più utenti utilizzano i dispositivi palmari per accedere a dati aziendali critici attraverso il cloud con servizi di banking e pagamenti a distanza. In questo scenario, Lollipop, il nuovo sistema operativo di Android, sarà messo duramente alla prova.

Allo stesso tempo, mentre le imprese si aprono sempre di più alle applicazioni Apple e utilizzano dispositivi iOS, il sistema è sempre più nel radar dei cyber criminali. I trend recenti preannunciano che nel 2015, iOS verrà colpito da attacchi di malware e phishing su una scala più grande che mai.

 

 

8) La questione “password”

L’autenticazione biometrica stand-alone, ad esempio, non è una dimostrazione sicura di autenticazione, come invece si riteneva in passato.

La ricerca di una procedura di autenticazione sostitutiva della password guadagnerà nuovo slancio. È stato rilevato che negli Stati Uniti la nuova generazione preferisce il Fingerprint Scan (il lettore di impronte digitali) di Apple per autenticarsi. La crescita delle tecniche di autenticazione biometrica, proprio come la scansione delle impronte digitali, risulta una bella sfida per la sicurezza. L’autenticazione biometrica stand-alone, ad esempio, non è una dimostrazione sicura di autenticazione, come invece si riteneva in passato.

Considerando i recenti episodi di violazione dei dati e furto di credenziali, FIDO Alliance, il gruppo impegnato nella ricerca di nuovi metodi per l’autenticazione degli utenti sul web, ha recentemente rilasciato la sua tanto attesa release 1.0 sulle specifiche per sistemi di autenticazione senza password e a più fattori. Ma questo impulso ad allontanarsi dalla password è probabile che farà aumentare il numero di hacker piuttosto che spaventarli.

 

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Redazione

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