Mettersi in proprio, aprire una gastronomia d’asporto

Mettersi in proprio: gastronomia da asporto startup news

Risparmiare sui costi di avvio

  • Acquistiamo arredamento e attrezzatura usati (bancone riscaldato compreso)
  • Scegliamo un locale già a norma per quanto riguarda gli impianti, meglio ancora se al suo interno veniva già svolta un’attività simile (bar, take away…)
  • Controlliamo se sul mercato ci sono attività analoghe da rilevare, in questo caso potrebbe bastare rinnovare l’insegna, dare un tocco personale all’arredamento e cambiare menu (sempre che il prezzo che ci propongono sia vantaggioso).

L’iter burocratico

Le gastronomie e le rosticcerie “da asporto”, sono considerate attività artigianali se rispondono ai requisiti previsti dalla Legge Quadro sull’Artigianato n. 443 del 1985:

  • tutto quello che vendiamo deve essere prodotto da noi, non possiamo offrire alimenti o bevande confezionati prodotti da terzi
  • quanto venduto NON deve essere consumato in loco
  • il luogo di produzione e vendita deve essere lo stesso (o i due luoghi devono essere molto vicini) perché la nostra attività viene considerata “laboratorio di produzione e vendita di alimenti e bevande”.

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Diplomata al liceo classico e laureata in biotecnologie industriali, da 7 anni lavora nel mondo dell’editoria di settore online e su carta stampata. Collabora durante le fasi di ideazione e rilancio di prodotti editoriali e si occupa di correzione di bozze, editing e revisione di articoli, saggi e romanzi.