Le bufale sui social network

Bufale


Il successo dei social network contribuisce a diffondere senza alcun freno le bufale, ovvero informazioni false di ogni tipo: dalle notizie che riguardano la pericolosità dei vaccini a quelle che parlano di scie chimiche nei cieli, formazioni che (per chi ci crede) sarebbero in grado di controllare la nostra mente. Quest’ultima è una delle teorie complottiste più diffuse e di maggior successo sui social network: nelle scie di condensazione che si formano dopo il passaggio di un aereo sarebbero contenute pericolose sostanze chimiche e biologiche responsabili di ogni tipo di malattia e problema sociale. Da quando i social network si sono diffusi globalmente qualcosa è cambiato nel nostro modo di informarci su cosa accade nel mondo che ci circonda.

Attraverso la Rete è adesso più facile confrontarsi solo con le persone che la pensano come noi ed evitare quelle che invece hanno idee differenti

In più, attraverso la Rete è più facile confrontarsi solo con le persone che la pensano come noi ed evitare quelle che invece hanno idee differenti: basta accettare l’amicizia e seguire i profili di chi condivide le nostre passioni e convinzioni. Tutti abbiamo bisogno di conferme e i social sono un posto perfetto per trovarle. A peggiorare la situazione è l’analfabetismo funzionale, cioè l’incapacità di capire pienamente un testo scritto. Un problema che in Italia riguarda quasi la metà delle persone tra i 15 e i 65 anni.

L’analfabetismo funzionale, cioè l’incapacità di capire pienamente un testo scritto, è un problema che in Italia riguarda quasi la metà delle persone tra i 15 e i 65 anni

Secondo molti esperti di sociologia e tecnologia la diffusione su larga scala di informazioni false è uno dei pericoli principali tra quelli che minacciano la nostra società. Il potere di una notizia diffusa sul Web raggiunge livelli spropositati. Lo scorso anno negli USA un’esercitazione militare è stata interpretata dagli internauti come prova di un colpo di stato organizzato dalla stessa amministrazione di Barack Obama. La falsa informazione è stata presa sul serio: non sapendo cosa credere il governatore del Texas Greg Abbott ha pensato bene di avvisare del potenziale attacco la Guardia Nazionale. Purtroppo perché un’informazione diventi virale diffondendosi a macchia d’olio non importa che sia vera o falsa. Per difenderci dobbiamo esercitare il più possibile il nostro senso critico e controllare le fonti di informazione.

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Redazione

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