Lavorare in America? Provaci con il progetto di Export Usa

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La situazione delle startup italiane che vogliono lavorare in America, non è facile.  Alle oltre 1600 giovani realtà imprenditoriali iscritte nelle liste delle startup innovative, serve una spinta forte, un ambiente frizzante in cui sperimentare le proprie idee e una burocrazia veloce, snella, concepita per favorire lo sviluppo e non arenarlo. Per questo motivo Export USA, una società di consulenza che aiuta le pmi italiane a sbarcare negli Stati Uniti, ha avviato il Progetto Start-Up America. Oltre a fornire assistenza a 360 gradi, il progetto aiuta le giovani startup Italiane a trovare fondi avviando una promozione su Kickstarter, uno dei siti di crowdfunding più famosi al mondo.

 

Cosa offre il Progetto Start-up America

Fra i candidati che chiederanno di aderire all’iniziativa, ExportUSA sceglierà il progetto più interessante e si farà carico di tutte le pratiche amministrative e burocratiche necessarie per garantire l’ingresso di una società italiana negli Stati Uniti. Export USA si occuperà della costituzione di una Corporation ovvero la società di diritto statunitense, richiederà il numero fiscale e aprirà un conto corrente con Bank of America. L’azienda si farà carico anche di tutti gli atti societari indispensabili perchè la nuova corporation possa operare negli Stati Uniti, compresa la costituzione delle posizioni con il fisco federale americano [IRS]. Export USA domicilierà la società americana presso i propri uffici di New York e aprirà un merchant account, lo strumento richiesto per  ricevere pagamenti con carta di credito.

Le startup in Italia

“In Italia ci sono più di 1600 startup innovative (secondo alcune stime, si parlerebbe addirittura di 3.000). – Ha dichiarato Lucio Miranda, presidente di ExportUSA – Molte di loro, però, non avendo le risorse sufficienti per concretizzare il progetto, hanno due strade per monetizzare e rendere il loro progetto operativo: possono decidere di affidarsi ad un unico investitore o trovare tante micro-donazioni (il crowdfunding, appunto) che coprano la cifra necessaria per partire. In Italia, infatti, manca quasi totalmente una rete di business angels che possa supportare le startup nella fase più delicata ed economicamente più difficile dell’attività, quella iniziale. Proprio per questo, dunque, abbiamo scelto di mettere a disposizione di giovani talentuosi la nostra professionalità e la nostra consulenza ad un prezzo accessibile, promuovendo – grazie al finanziamento “dal basso” attraverso Kickstarter – le idee imprenditoriali vincenti sul vasto territorio americano”.

I numeri di Kickstarter

I numeri di Kickstarter – continua Lucio Miranda – sono assolutamente incoraggianti:

  • 1.104.532.363 dollari totali raccolti;
  • 145.641 progetti lanciati;
  • 6.130.571 sostenitori totali attivi sul sito (di questi, 1.824.417 hanno sostenuto più di un progetto);
  • 62% dei progetti lanciati su Kickstarter ad oggi ha completato la raccolta fondi;
  • 44% è il tasso di successo delle startup finanziate su Kicksarter.

 

Lavorare in America con il Progetto Start-up America

Per partecipare a Progetto Start-up America, è sufficiente inviare una mail a Export USA entro il 30 settembre 2014. Nella mail bisognerà inserire un link al proprio sito con una presentazione dettagliata del progetto.

La selezione della prima startup italiana da accompagnare negli Stati Uniti avverrà’ il 31 Settembre 2014. A tutti i potenziali imprenditori che si candideranno alla selezione, ExportUSA offrirà una consulenza personalizzata e l’espletamento di tutte le pratiche per aprire una società in America al costo agevolato di 1.000 euro.

 

Per saperne di più, ecco il sito di Export USA.

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Redazione

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