Nasce Jet, il network di freelance per traduzioni rapide

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Quando un gruppo di ragazzi si rimbocca le maniche e si mette in proprio per realizzare un sogno, bisogna sempre togliersi il cappello. Quel cappello chiamato Jet Traduzioni, sotto cui Anna Favaro, veneziana, ha deciso di unire una squadra di giovani traduttori e interpreti, perchè si sa: l’unione fa la forza. Ma andiamo per ordine.

 

Anna, raccontaci com’è nata Jet Traduzioni…

Dopo la laurea magistrale in lingua inglese ho lavorato in ambito turistico. Nel 2007 inizio a lavorare come traduttore freelance, ma solo nel 2014 mi viene l’idea di unire le forze con qualche altro traduttore per formare un gruppo di professionisti con delle competenze linguistiche diverse dalle mie (inglese e spagnolo) in modo da creare un team e offrire un ampio ventaglio di lingue. Ho pensato che presentarsi sul mercato in gruppo piuttosto che individualmente avrebbe fatto la differenza.

 

Quindi hai iniziato da sola…

In realtà nel progetto è stato coinvolto anche Tommaso Bassan. Siamo amici da 10 anni e grazie al suo aiuto Jet è cresciuta moltissimo.

 

Cosa avete fatto per farvi conoscere?

Prima di tutto il sito web,  fondamentale per noi, come per tutte le aziende, e poi la presenza sui social network. Altrettanto importanti sono state le fiere di settore alle quali abbiamo preso parte in tutta Italia. Presentarci come team per noi era, ed è, molto importante. Crediamo di dare un’immagine più forte e strutturata rispetto ai freelance individuali.

 

Che genere di servizi offrite?

I nostri servizi sono tutti nell’ambito linguistico. Ttraduzione e interpretariato rigorosamente svolti da esperti del settore, madrelingua e bilingue. Tutti i collaboratori vengono selezionati tramite curriculum tenendo in considerazione l’ambito di specializzazione e le esperienze precedenti. Operiamo a livello locale e nazionale e traduciamo da tutte le lingue verso l’italiano e viceversa ed anche tra lingue straniere. Poi ci sono i nostri corsi di lingua inglese, Standard English e Business English, collettivi e individuali. Insomma, ci diamo da fare.

 

Come siete organizzati?

Jet Traduzioni non è una società o un’azienda. Siamo un “Network” di liberi professionisti, ciascuno con la propria partita iva anche se lavoriamo quotidianamente in gruppo, come fossimo un’azienda. Ognuno ha la propria mansione, ma alla fine tutti sanno fare tutto. Essere interscambiabili è fondamentale. Al momento la gestione è in mano a me e Tommaso, le traduzioni vengono poi affidate a uno dei professionisti della rete che abbiamo costruito negli anni. Un giorno ci piacerebbe dare un’identità più formale e giuridicamente ufficiale a Jet e questa potrebbe essere quella dello studio associato.

 

Che investimenti avete fatto?

Inizialmente l’unica forma di investimento che potevamo permetterci era quella del tempo e delle nostre energie. Siamo traduttori quindi per fare il nostro lavoro ci basta un pc, non abbiamo bisogno di alcun tipo di fornitura particolare per lavorare. Jet è nata sfruttando al massimo il low-cost, quando si può, che continua ad essere il nostro punto di riferimento. Col passare dei mesi abbiamo investito in pubblicità ed eventi per farci conoscere: in sostanza ci siamo sempre autofinanziati facendo riferimento alle nostre energie e capacità.

 

Visti i clienti, sembra che il vostro progetto stia funzionando…

Collaboriamo stabilmente con nomi molto importanti sia nell’ambito culturale che diplomatico veneziano, nonché sportivo e legale. Sì… credo proprio che stia funzionando. D’altronde il nome “Jet” rappresenta la nostra mission: un servizio professionale e veloce a prezzi ragionevoli.

 

Per saperne di più, ecco il sito di Jet Traduzioni.

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Redazione

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