HOMEPAL la startup che rivoluziona il mondo dell’immobiliare

Homepal


Recenti studi dimostrano che ad oggi, circa il 60-70% delle persone inizia a cercare casa nel web, basta pensare a tutte quelle app come Immobiliare.it, Casa.it e altre. I portali si limitano però di base ad indirizzare il cliente verso l’agenzia immobiliare che ne gestisce la vendita, la quale poi, sia per l’affitto che per l’acquisto, si prende la propria percentuale, che si attesta dal 3% in su in caso di acquisto e circa un 10% di un canone annuo nel caso dell’affitto, e aggiungiamoci pure che per molte delle agenzie, la competenza e la professionalità nello svolgere il proprio compito, non sono uno dei veri punti di forza. L’innovazione tecnologica ha pero aperto un nuovo modello di Business, che potrebbe consentire di accorciare le distanze tra venditore e acquirente riducendo di molto il costo della compravendita.

In Gran Bretagna, l’84 % delle transazioni è gestito dalle agenzie immobiliari, mentre in Italia soltanto il 50%.

Homepal è questa nuova realtà che chiede un valore una tantum, a prescindere dal valore della casa.  Lo dichiara Andrea Lacalamita che ha progettato proprio una piattaforma che consente la gestione delle transazioni immobiliari.

In Italia e Europa è tutto nuovo, mentre in America qualcosa già esiste.  Ci sono molte aspettative visto che è un settore poco standardizzato con una regolamentazione che lascia il più delle volte dei grandi buchi e dei disagi soprattutto per chi acquista e chi vende; in Gran Bretagna, l’84 % delle transazioni è gestito dalle agenzie immobiliari, mentre in Italia soltanto il 50%. Ma in Gran Bretagna è solo il venditore a dover versare una commissione pari al 3% all’agenzia, non l’acquirente.

In Gran Bretagna è solo il venditore a dover versare una commissione pari al 3% all’agenzia, non l’acquirente.

Questa è la sostanziale differenza che quindi in Gran Bretagna incrementa l’appeal delle agenzie, al contrario del mondo italiano dove per arricchire gli intermediari con lavori spesso semplici e banali, acquirente e venditore devono versare almeno il 3%. Ben venga quindi questa possibilità sia per risparmiare e per far sì che magari la competenza e la professionalità delle agenzie diventi la loro unica arma vincente.

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Andrea Bettiol

About Andrea Bettiol

Laureato magistrale in Ingegneria Gestionale all'Università degli studi di Udine, lavoro da anni nella creazione di Business Game come software per la formazione aziendale. Interessi di ricerca: tecnologia, mondo digitale, sport, motori.

1 comments

Quale agente immobiliare ha offeso il creatore di questa piattaforma? :-)) L’ anno prossimo possiamo creare un altra piattaforma come fare il notaio, avvocato etc. Per ogni mestiere bisogna ad avere rispetto. In America comunque per fare operazioni immobiliari c’è in usanza – rivolgersi in agenzia immobiliare con gli occhi chiusi e non fare perdere il tempo a nessuno facendo il mercato senza sapere le regole. Riguarda alla mediazione, carissimo scrittore di questo articolo, Lei quando va dal dentista non paga per il lavoro svolto?
Saluti.

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