Il Crowdfunding in Italia: tutti i numeri del 2016

crowdfunding in Italia

È forse tempo di un primo bilancio per il crowdfunding, una prima analisi dei numeri di mercato che cerchi di misurare in modo oggettivo lo stato di salute del settore sul territorio nazionale.

Per farlo, il portale Starteed ha conteggiato manualmente ogni singolo progetto sulle piattaforme, chiedendo dove possibile un riscontro agli startupper per verificarne il risultato.

Il risultato ottenuto è quindi una fotografia puntuale sul valore di raccolta complessivo (dalla nascita delle piattaforme) suddiviso per modalità e per singola piattaforma, tutto aggiornato tra fine dicembre 2016 e i primi giorni di gennaio 2017.

I numeri del crowdfunding in Italia

L’ultimo semestre del 2016 ha visto una buona crescita dell’intero settore che in soli 7 mesi ha segnato un +35%, con una particolare accelerazione dell’equity crowdfunding e di iniziative, tipicamente in forma di donazioni, realizzate in modalità “Do it Yourself”.

Questi i risultati:

  • Reward e Donation = € 23.067.907,07
  • Do it Yourself = € 3.237.163,12
  • Equity = € 7.559.205,60
  • Lending = € 56.148.862,00
  • Totale Crowdfunding Italia (2016) = € 90.013.137,79

Da una prima analisi possiamo notare come il numero di operatori sul mercato sia inversamente proporzionale al volume di raccolta. Tra le cause sicuramente la facilità di accesso alla creazione di piattaforme non regolamentate come nel caso del Donation/Reward e anche le caratteristiche stesse dei vari modelli, che vedono il Lending in grado di generare volumi di raccolta considerevolmente più alti rispetto ad altri modelli non finanziari.

Il Lending è  in grado di generare volumi di raccolta considerevolmente più alti rispetto ad altri modelli non finanziari.

Per quanto riguarda il valore medio per singolo progetto possiamo notare che i progetti in Equity Crowdfunding sono quelli più importanti in termini di raccolta, con una raccolta media per campagna di circa 243.000 €. Sulle piattaforme Donation/Reward, l’importo di raccolta medio per progetto si assesta poco al di sotto dei 4.000 €, poco inferiore alla media su altre piattaforme internazionali.

Non si è ancora avvertito un vero e proprio consolidamento del mercato che sarà probabilmente fisiologico nel 2017

Non si è ancora avvertito un vero e proprio consolidamento del mercato ma esso sarà probabilmente fisiologico nel 2017 che potrà vedere molte delle piattaforme di Donation/Reward e di Equity, che oggi ospitano pochi progetti e non riescono a trovare un modello sostenibile, chiudere i battenti o unirsi con altri operatori.

Il 2017 sarà l’anno dell’Equity Crowdfunding, anche grazie alle misure contenute nella legge di bilancio 2017

Il 2017 sarà anche e soprattutto l’anno dell’Equity Crowdfunding, che anche grazie alle misure contenute nella legge di bilancio 2017, approvata definitivamente al Senato lo scorso 7 Dicembre, godrà di un nuovo potenziale slancio che gli imprenditori e gli operatori dovranno saper cogliere senza indugi e con un po’ di coraggio.

La legge prevede l’estensione dell’equity crowdfunding a tutte le PMI  mentre finora era limitata solo alle Startup e alle PMI innovative

I vantaggi per le imprese che ricercano capitali sono importanti. La legge infatti prevede l’estensione dell’equity crowdfunding a tutte le PMI (ad oggi era limitata solo alle Startup e alle PMI innovative), incentiva i Fondi pensione ad investire in equity in società di capitali e darà la possibilità all’INAIL di investire in startup innovative.

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Federico Barcherini

https://federicobarcherini.wordpress.com/

Laureato in Economia all’Università di Udine, si occupa di consulenza direzionale alle PMI del Nordest. Appassionato di start-up, è socio fondatore di Custodi di Successo FVG.

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