Coaching: raggiungere gli obiettivi col metodo SMARTER

Coaching Startup News


Nello scorso articolo sul coaching si era accennato ad una delle funzioni del coach.

Si era individuato nel coaching uno strumento utile allo startupper per il raggiungimento di obiettivi aziendali e personali.

 

La definizione degli obiettivi implica una decisione sul cosa si vuole ottenere, sulla pianificazione di come ottenerli e sul metodo di azione.

 

Nel mondo del coaching uno dei sistemi più facile, chiaro ed efficace per la gestione degli obiettivi è il metodo SMARTER. Le lettere dell’acronimo inglese corrispondono alle caratteristiche fondamentali che deve avere un obiettivo per essere efficace.

 

  • [S] = SPECIFIC: l’obiettivo è specifico, chiaro, concreto?
  • [M] = MEASURABLE: l’obiettivo è misurabile, monitorabile?
  • [A] = ATTAINABLE: l’obiettivo è attuabile, raggiungibile, realistico?
  • [R] = RELEVANT: l’obiettivo è importante, utile, funzionale?
  • [T] = TIMEORIENTED: quando, in quanto tempo  si intende raggiungere l’obiettivo?
  • [E] = ECOLOGICAL: l’obiettivo è ecologico, coerente con l’ambiente, con l’identità e i valori personali?
  • [R] = RECORDED: l’obiettivo è responsabilizzante?

 

Il metodo “SMARTER” permette allo startupper di pianificare un processo di misurazione utile per valutare la fattibilità di un progetto.

La formulazione di idee e progetti aziendali dalle buone probabilità di successo ha l’assoluta necessità di individuare e definire obiettivi che siano:

  1. SPECIFICI. Definire un obiettivo significa determinare il traguardo al quale si aspira e simultaneamente delineare il percorso che si dovrà percorrere. E’quindi evidente che non può essere riferito a qualcosa di generico ma piuttosto a qualcosa di specifico, chiaro, preciso.
  2. MISURABILI. Al fine di comprendere se un obiettivo risulterà effettivamente raggiunto evitando un giudizio finale puramente soggettivo, è necessario definire dei parametri specifici di misurazione che permettano di specificare il “cosa” si intende misurare e il “come” si intende misurarlo. A volte la tangibilità e la verifica dell’obiettivo sono intrinseche ai risultati conseguiti (es. raggiungimento di un certo livello di fatturato) altre volte non si può parlare di misurazione ma di valutazione oggettiva. In questo specifico caso il coach proporrà al coachee di enunciare degli obiettivi intermedi che possano essere costantemente e sistematicamente monitorati al fine di avere la possibilità di verificare come e dove si sta andando.
  3. ATTUABILI.  L’obiettivo deve essere definito considerando l’ambiente (contesto e relazioni) in cui opera il coachee e in funzione delle potenzialità e delle competenze dello stesso. Il coach avrà il compito di aiutare il coachee a definire un obiettivo con un adeguato livello di sfida rispetto alle competenze possedute, espressione delle sue potenzialità personali e coerente con l’ambiente. Un obiettivo troppo ambizioso o impegnativo potrebbe risultare controproducente e creare frustrazione e alienazione; al contrario un’obiettivo troppo facile risulterà noioso e non stimolante.
  4. RILEVANTI. L’obiettivo dovrà essere allineato con la vision dello startupper e dovrà possedere una certa importanza funzionale ed emotiva per lo stesso.
  5. TEMPORALI. L’obiettivo è efficace qualora raggiungibile entro un limite temporale; lo stesso potrebbe essere a tal punto complesso da richiedere una periodizzazione dello stesso  in sotto-obiettivi di differente durata.
  6. ECOLOGICI. L’obiettivo deve corrispondere ad un senso soggettivo ovvero essere coerente con la cultura, l’identità e i valori dello startupper e dell’organizzazione che intende creare.
  7. REGISTRATI. L’obiettivo scritto “nero su bianco” ha il vantaggio di non essere dimenticato o defocalizzato e di responsabilizzare il coachee a proseguire il percorso per il suo raggiungimento.

 

Contestualmente alla definizione di un obiettivo si riuscirà ad immaginarne la realizzazione del percorso in modo dettagliato: ecco perché è necessaria una buona dose di attenzione e preparazione per far si che un obiettivo rifletta le caratteristiche indicate nel metodo SMARTER.

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Katy Fontanive

http://custodidisuccesso.it/

Laureata in Economia all’Università degli Studi di Udine, si occupa di coaching. Appassionata di social media management e di start-up, è socio fondatore di Custodi di Successo FVG.

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