Coaching e startup

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Ogni qualvolta si avvia un’idea imprenditoriale la capacità di innovare e la creatività si amalgamano con l’intuito e le energie dello startupper. Tutti ingredienti, questi, della ricetta che l’imprenditore segue più o meno consciamente al fine del raggiungimento dei propri obiettivi. Va da sé però che proprio nel caso delle startup questi ingredienti non sono sufficienti.

Nella realizzazione dell’idea imprenditoriale molto spesso vengono a mancare coraggio, capacità di organizzazione, leadership, senso di impresa, capacità di comunicare e di confrontarsi e più di tutto una visione chiara degli obiettivi personali e aziendali. Richiamando, quindi, la nostra ricetta risulta evidente come il risultato, se non si hanno a disposizione tutti gli ingredienti per raggiungere il successo, sarà differente – molto differente – da quello desiderato.

 

Come reperire gli ingredienti necessari ad un’avvio di impresa di successo?

L’obiettivo del processo di coaching nei contesti aziendali è riconoscere le abilità innate dell’imprenditore, valorizzare il suo talento e soprattutto accompagnarlo nella ricerca delle risorse interne ed esterne necessarie per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e personali.

Il coach è uno strumento per il miglioramento delle performance sia individuali che del team. Guida e facilita, nelle startup la realizzazione del successo del progetto imprenditoriale andando in primis a comprendere quale l’obiettivo ultimo che un nuovo imprenditore intende raggiungere.

Quali i ruoli degli attori coinvolti in una relazione di coaching?

La relazione di coaching che si instaura tra coach e coachee (cliente) prevede sessioni di allenamento finalizzate a guidare l’individuo in un percorso di scoperta delle proprie potenzialità, definizione degli obiettivi e del piano d’azione per raggiungerli.

Il coach dedica il proprio tempo, ascolta empaticamente, stimola, sostiene, fornisce feedback al coachee senza però proporre delle soluzioni: crea un’alleanza di lavoro basata su un rapporto di fiducia. E’ di fatto il coachee che per mezzo del coach, impegnandosi e responsabilizzandosi in prima persona, agisce in modo proattivo seguendo il proprio percorso di sviluppo.

Quali i benefici derivanti da una relazione di startup coaching?

La relazione di startup business coaching – qualora ben instaurata – porterà all’ottenimento di risultati misurabili sia dal coach che dal coachee. Nel mentre, e ovviamente al termine del percorso con il coach, lo startupper/coachee (sia esso un singolo individuo o un team), rileverà:

  • mission e vision chiare
  • una maggior consapevolezza e sicurezza delle proprie skills e attitudini
  • valori personali e aziendali esplicitati e condivisi
  • miglioramento delle capacità di gestione del tempo e dello stress (lavorativo e personale)
  • miglioramento della capacità di gestione del cambiamento
  • miglioramento delle capacità di organizzazione e gestione di un team
  • miglioramento delle capacità di comunicazione
  • miglioramento delle performance individuali e del team.

L’affiancamento ad uno startup coach fornisce l’opportunità al nuovo imprenditore di sviluppare competenze e potenzialità  fondamentali per il buon avviamento e funzionamento di un team e di una start up.

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Katy Fontanive

About Katy Fontanive

Laureata in Economia all’Università degli Studi di Udine, si occupa di coaching. Appassionata di social media management e di start-up, è socio fondatore di Custodi di Successo FVG.

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